FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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sabato 15 maggio 2010

SOTTO L'ACQUA IL “VINO” SI RICOLORA DI ROSA

E' stata una tappa memorabile quella odierna, non solo per gli scossoni che ha prodotto in classifica generale ma soprattutto per le terribili condizioni atmosferiche che hanno reso i ciclisti dei “guerrieri di fango” impegnati in un aspra battaglia nelle campagne senesi. Il tracciato della Carrara-Montalcino era già stato modificato per via del maltempo ma fortunatamente (per noi spettatori) si è potuto transitare ugualmente per i due tratti sterrati previsti: il primo dopo il paese di Murlo, a circa 25 km dall'arrivo e il secondo, in salita, sulle rampe del poggio Civitella a 10 dal traguardo. Ai meno 30 km la corsa si anima: lungo la discesa del passo del Rospatoio, l'asfalto bagnato gioca un brutto scherzo a Nibali e a Basso, coinvolti in una caduta. Entrambi si rialzano ma il tempo perduto è di circa un minuto. Era il punto peggiore per staccarsi in quanto nel tratto sterrato inizierà la battaglia tra gli uomini di classifica allettati dalla possibilità di indossare la maglia rosa. Il primo a muoversi è il tedesco Gerdemann ma ben presto si forma un trenino di atleti tra i quali Vinokourov, Garzelli, Godret, Arroyo, Pinotti, Cunego ed Evans. Nonostante le insidie, per fortuna non si verificano altre cadute in compenso la corsa comincia ad acquisire un fascino storico, quasi si trattasse di un edizione molto lontana nel tempo: con le biciclette impantanate nel terreno i corridori appaiono al limite delle forze incapaci persino di tenere aperti gli occhi a causa degli schizzi di fango. Sul tratto più duro del Civitella però si ritorna nel presente: le pendenze sfiorano il 16% quando scatta Vinokourov e il campione del mondo Evans è l'unico a restargli a ruota. Un'importante prova di forza per entrambi nonostante non riescano a creare il vuoto. Tra gli italiani di testa Damiano Cunego è il più pimpante con Pozzato xhe fatica in salita e con Scarponi, attardato nel primo tratto di sterrato, capace di rimontare numerosi avversari saltandoli con impressionante facilità. Sia il veronese che Evans forzano l'andatura nel gruppetto di testa fino ai 5 km dall'arrivo dove rimangono oltre ai due Vinokourov, Pinotti e Arroyo. L'arrivo è previsto nello strettissimo centro medievale di Montalcino dove la pavimentazione in lastricato e la salita al 7% di pendenza rendono ancora più appassionante il finale di tappa. La progressione irresistibile di Cadel Evans (VEDI FOTO) taglia le gambe a tutti, anche ad un generosissimo Cunego, la cui grinta non è bastata al cospetto di un avversario oggi più forte di tutti. Terzo Vinokourov a 2'' da Evans, quarto un fenomenale Marco Pinotti a 6'' mentre Arroyo giunge quinto a 12''. Gli altri? Garzelli limita i danni salendo del suo passo chiudendo sesto a 27'' mentre Scarponi con la sua azione solitaria giunge a 1'01'' rifilando un minuto agli sconfitti di giornata: il duo Liquigas Nibali-Basso. La caduta è stata decisiva per entrambi ma sopratutto il capitano Basso, oggi, ha dato la sensazione di essere in difficoltà tant'è che Nibali si è dovuto girare più volte ad aspettarlo. Ora Ivan ha quasi due minuti di ritardo dalla nuova maglia rosa Vinokourov mentre Evans fa un grande balzo nella generale accomodandosi al secondo posto a 1'12'' dal kazako. Verdetti importanti sono giunti anche per altri uomini di classifica: Sastre, già in difficoltà quando mancavano 60 km all'arrivo, ha accusato ben 5'20'' da Evans; un ritardo che lo costringerà ad inventarsi qualcosa già nella tappa di domani sul Terminillo, per non dover salutare, dopo appena una settimana, le sue ambizioni di alta classifica. Wiggins è giunto poco dopo Pozzato a 4'30'' mentre per tre scalatori puri come Pozzovivo, Simoni e il francese Moncoutiè oggi è stato il giorno della resa incondizionata: 24' il loro ritardo.

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