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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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martedì 25 maggio 2010

PLAN DE CORONES: IL GARZO CHE NON TI ASPETTI

Ennesimo colpo di scena al Giro 2010: a Plan de Corones trionfa Stefano Garzelli. A dire il vero il 37enne dell'Acqua e Sapone non è una vera e propria sorpresa, ha vinto il Giro 2000 e in questi anni ha sempre lasciato la sua firma d'autore sulle strade della corsa rosa; oggi però non avremmo mai fatto il suo nome tra i favoriti alla vittoria di tappa. Basti pensare che i bookmakers lo davano 1 a 120. Per i neofiti significa che puntando un euro sul Garzo vincitore se ne vincevano 120; tanto per capirci la Nigeria campione del mondo di calcio è data alla stessa quota. Gli addetti ai lavori infatti si aspettavano Evans, Basso, Scarponi su tutti, e come outsider Vino, Nibali, Cunego. Insomma doveva essere l'ennesimo round riservato a chi punta alla generale. Invece Garzelli estrae la penna e lascia la sua firma di artista della bicicletta anche in questa edizione del Giro.

STERRATO TANTO AMATO. Stefano costruisce il suo successo negli ultimi 5 km, sullo sterrato, la parte più impegnativa. Dall'inizio fino al Passo Furcia il ritmo è buono, ma senza eccedere. Poi prima del rilevamento cronometrico rallenta: si alimenta con degli zuccheri e si riposa. Lascia calare le pulsazioni e fa respirare i muscoli per qualche secondo, come un centometrista che sa che di li a poco dovrà dare tutto se stesso. Garzelli infatti non è solo gambe, ha anche un'intelligenza acuta; sa che nel tratto più difficile ci potranno essere i distacchi maggiori e li si potrà fare quindi la differenza. Sulla strada bianca non si risparmia, la testa molto probabilmente prima della tappa gli diceva che la vittoria era impossibile, ma dentro di lui il cuore lo ha spinto in alto a prendersi il successo che aspettava e che cambia volto al suo Giro. Arrivato al traguardo si volta a guardare il tempo e capisce di essere andato forte pur sapendo che mancano ancora i Big. Nessuno lo scalzerà più però. A Plan de Corones il re è lui.
UN MINUTO AL GIORNO TOGLIE ARROYO DI TORNO. E' quello che si augurano Basso&Company. Dopo la prova straordinaria sullo Zoncolan oggi Ivan sapeva di dover limitare i danni; lo sterrato e le prove contro il tempo non sono certo il suo forte. Per lui è comunque una giornata positiva in quanto rosicchia 1'e06" alla maglia rosa , che si difende con i denti, e cede solo 28" ad un Evans che vuole giocarsi il Giro con il varesino fino a Verona. Il campione del mondo fa tesoro dei suoi trascorsi da Biker e sullo sterrato si alza sui pedali aggredendo la salita. Da sottolineare anche le buone prove di Nibali che chiude 4° a 1'e01" e Uran 7° a 1'e37". L'attesissimo Michele Scarponi è 5° a 1'e07"; non una cattiva prova, ma da questo scalatore puro ci si aspettava qualcosa di più anche se rimane in corsa per la lotta al podio. Vino barcolla, ma non molla in un tereno ostico anche per lui e alla fine è 8° a 1'e37". Deludono Cunego e Sastre. il capitano della Lampre ottimo su Grappa e Zoncolan, oggi è poco incisivo e paga 2'e10" chiudendo in 14a piazza. Sastre dimostra una volta in più di non essere quello degli anni scorsi accusando un ritardo di 2'e31" che vale il 19° posto; meglio di lui il sempre più giovane prodigio Porte 17° a 2'e17" che resta maglia bianca. La classifica si accorcia ancora con Basso che si porta in seconda posizione e fa sentire il fiato sul collo ad Arroyo che minuto dopo minuto vede ridursi il suo tesoretto guadagnato all'Aquila. Evans marca il varesino sapendo che pur senza squadra restando in scia al Leader della Liquigas potrà giocarsi le proprie carte. Il ring sarà tutto loro da qui fino a Verona: e su Mortirolo e Gavia scatterà l'attacco finale alla maglia rosa di Arroyo; riaperta quindi la caccia alla lepre. Per oggi però il regista occulto del Giro ha deciso di mandare in scena l'ennesimo colpo di scena: il protagonista assoluto è Stefano Garzelli...lui che sorpresa non è...



Ordine d'arrivo 16a tappa.



Classifica Generale.

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