FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


ciclismoAruotaliberA su youtube:

Loading...

Vota il nostro blog

Cerca nel blog

PRIMO PIANO

martedì 25 maggio 2010

16a Tappa: Cronoscalata Plan de Corones.

Dopo il giorno di riposo il Giro riprende con una tappa breve, ma massacrante: la cronoscalata individuale di Plan de Corones. La frazione sarà identica a quella del 2008, quando vinse Franco Pellizotti percorrendo la salita in 40'e26" con una media di 19 km/h. In questa ascesa solamente i primi 2km sono semplici, poi la salita è da incubo. Per arrivare in cima al passo Furcia, dove si trova il rilevamento cronometrico, si dovranno affrontare 3km durissimi. Come se non bastasse negli ultimi 5,3km l'asfalto lascia il posto allo sterrato, che si inerpita tra i boschi e la panoramica. Ricordiamo che fino al 18 aprile questa era una pista da sci, il che la dice lunga sulle pendenze massacranti di questa salita che in alcuni tratti arrivano al 24%. Per domare questa montagna verranno usati rapporti da mountain bike; quindi molto probabilmete anche oggi, come accaduto sullo Zoncolan, molti corridori useranno una moltiplica da 34 denti. Sarà fondamentale per gli atleti saper gestire lo sforzo nell'arco dei 19 km. In questi 40 minuti i corridori saranno soli contro il tempo e contro se stessi...dopo l'inferno dello Zoncolan non si vede ancora il purgatorio.

PREVISIONI: Questa è una delle tappe più dure del Giro 2010. Questo sforzo di 40 minuti sarà breve, ma molto intenso. Ci attendiamo gli uomini di classifica, che anche oggi dovranno cercare di recuperare il terreno perso all'Aquila. La salita molto ripida, potrebbe favorire scalatori puri come Scarponi, ma attendiamoci molto probabilmente un'altro duello Evans-Basso, dopo il primo round sullo Zoncolan. La prova potrebbe favorire anche chi è abituato a fare bene nelle prove contro il tempo. Come sempre molte sono le variabili che potrebbero influenzare la tappa: per esempio il fatto che questa cronoscalata si corre dopo il giorno di riposo. Per alcuni potrebbe essere un vantaggio, per altri un momento critico. L'unica cosa certa è che in una salita tremenda come questa non basteranno le gambe; ci vorrà anche tanta testa.



Altimetria.

Nessun commento: