FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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domenica 23 maggio 2010

Nibali trionfa ad Asolo, il Grappa scalda la corsa rosa

E' un Giro d'Italia scoppiettante! La prima vera salita della corsa rosa: il Monte Grappa (non c'è ne voglia il Terminillo) fa esplodere finalmente la bagarre tra gli uomini di classifica. Ma andiamo con ordine: Dopo 35 km da Ferrara, al terzo tentativo, arriva la vera fuga di giornata della quale fanno parte anche Bonnet, il bresciano Bisolti, Cummings e Pozzato, il campione vicentino deciso a ben figurare sulle strade di casa. Alle pendici del Grappa i fuggitivi hanno però solo 2'40'' di vantaggio sul gruppo maglia rosa tirato dagli uomini della Lampre e della Liquigas, un margine troppo esiguo per sperare di superare indenni i 19 km di salita del gigante veneto. Sin dalle prime rampe il ritmo è molto alto e la maglia rosa ne fa subito le spese ma non naufraga grazie all'aiuto del gregario Sorensen, "l'eroe del Terminillo" oggi sacrificato come scudiero del giovane capitano. A sorpresa si stacca presto anche Stefano Garzelli per il quale da domani inizierà un nuovo Giro, senza ambizioni di classifica. Il primo vero attacco è di Wiggins, il cui allungo, più che per fare male agli avversari, sembra adatto solo a verificare le proprie condizioni in attesa del Tour. A 7 km dal Gpm sul tratto più duro al 14%, Nibali (VEDI FOTO) decide di rompere gli indugi: è uno scatto che fa male a molti ma non a Basso, Scarponi ed Evans, che si accodano allo Squalo tentando di guadagnare terreno su Arroyo, il più pericoloso in classifica e su Carlos Sastre. Il capitano della Liquigas Basso comincia uno strepitoso forcing che condurrà i quattro a scollinare sul Grappa con circa un minuto su Vinokourov e Sastre, Cunego soffre ma non molla poco dietro mentre la maglia rosa transita con circa 4'30'' di ritardo. Al traguardo mancano ancora 40 km dei quali 25 sono in discesa: è l'occasione giusta per Nibali, il quale, nel 2002 aveva già staccato tutti nella discesa del Grappa vincendo il campionato italiano juniores proprio ad Asolo. Lo squalo allunga sui compagni di fuga e fa lo stesso Vinokourov su Sastre, da sempre in difficoltà in discesa, il quale sarà presto ripreso da un gruppo comprendente Cunego, Wiggins, Pinotti e Arroyo. Nell'ultimo tratto di pianura Nibali può gestire una quarantina di secondi sui 3 inseguitori mentre il gruppo Sastre-Arroyo recupera progressivamente. Lo squalo stringe i denti e conquista meritatamente la prima vittoria al Giro, dimostrandosi corridore completo in grado di fare la differenza in discesa e in salita difendendosi in pianura. Secondo Basso a 23'', bravo a non staccarsi in discesa e a regolare Scarponi ed Evans, il quale giunge sul traguardo molto provato non riuscendo a sprintare. Vinokourov chiude quinto a 1'34'' mentre il gruppo successivo, quello della nuova maglia rosa:il trentenne castigliano David Arroyo, perde solo 2'25''. Richie Porte giunge invece a 4'46'', un ritardo, accumulato tutto in salita, che lo costringerà presumibilmente a uscire di classifica nelle prossime tappe.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Come diciamo noialtri:sul Grappa non passa lo straniero!!!

Carroccio87