FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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venerdì 16 luglio 2010

Presentazione 12a tappa Tour de France 2010: Bourg-de-Péage - Mende

La marcia del gruppo procede ad alta velocità verso i tanto attesi Pirenei, che saranno teatro e arbitro imparziale di tutte le sfide, umane e sportive, previste in questo Tour 2010. Venerdì 16 luglio in programma la 12a tappa: la Bourg-de-Péage - Mende di 210.5 km totali. Frazione non di primissimo piano, ma di media montagna, con poca pianura e molti saliscendi; e con un muro nel finale che lascia spazio ad un arrivo pirotecnico.
I corridori affronteranno un tracciato tortuoso, insidioso e aperto a molte interpretazioni, con ben 5 GPM da scalare:

Km 31.0 - Côte de Saint-Barthélémy-le-Plain - 10.7 km, al 3.1 % - 3a categoria
Km 59.0 - Col des Nonières - 5.7 km al 3.8 % - 3a categoria
Km 96.0 - Suc de Montivernoux - 13.7 km al 4.4 % - 2a categoria
Km 133.0 - Côte de la Mouline - 3.9 km al 5 % - 3a categoria
Km 208.5 - Côte de la Croix-Neuve (Montagna Laurent Jalabert) - 3.1 km al 10.1 % - 2a categoria

La salita finale, intitolata a Jalabert vincitore qui nel 1995, è un vero e proprio muro di 3 km che favorirà scalatori scattisti, ecco quindi che corridori come Contador e Schleck potrebbero trovare terreno per per i loro pedali, e per l'ennesimo duello testa a testa. Servirà esplosività in questa ascesa breve ma intensa, e per questo corridori fondisti come Armstrong o Basso potrebbero soffrire questo arrivo, dovendo correre in difesa. Ci potrebbero essere quindi nuovi distacchi tra gli uomini di classifica. Fondamentale sarà prendere la salita in testa al gruppo; chi non dovesse essere nelle prime posizioni potrebbe rimanere chiuso nel traffico e perdere parecchi secondi.

La corsa sarà in bilico e aperta a vari scenari: potrebbe esserci una fuga, ma se qualche big dovesse stare bene potrebbe mettere la squadra a tirare per tenere il finale buono per un attacco decisivo. La salita conclusiva potrebbe quindi invogliare qualche uomo di classifica a tentare il colpaccio per vincere la tappa e guadagnare qualcosa. C'è comunque il terreno per una fuga da lontano; con maggiori indiziati come fuggitivi: Cunego, Pineau, Hushovd e Kolobnev. Se non arriveranno attaccanti di giornata i favoriti restano i soliti noti: Contador, Schleck e Sanchez. Metteremmo anche Evans, ma con un gomito fratturato chiaramente non dovrebbe essere della partita. Le speranze italiane sono affidate a Cunego; questo arrivo si adatta alle sue caratteristiche, fuga? attacco nel finale? Dai Damiano. Per Basso obiettivo difensivo: rimanere francobollato ai migliori.

Previsto caldo infernale, soprattutto sul muro di Mende, quando la temperatura si alzerà anche in gruppo e non solamente nell'aria.


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