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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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venerdì 23 luglio 2010

Poker di Cavendish ma sul tavolo "verde" c'è ancora Petacchi

Il Tour é arrivato in terra di Borgogna al termine di una tappa tranquilla che si è risolta nel più classico degli arrivi in volata. A spuntarla, ancora una volta con una facilità disarmante, è stato Mark Cavendish che a questo punto ha nel mirino la vittoria sui Campi Elisi e un pokerissimo che gli consentirebbe di festeggiare la vittoria numero quindici sul podio finale.
Ma questa tappa non ha premiato soltanto Cavendish; degna di nota infatti è stata la prestazione di Daniel Oss, 23enne della Liquigas, il quale, in fuga insieme a Breschel, Pineau e Vaugrenard ha coraggiosamente provato un allungo ai 14 km dall'arrivo quando il vantaggio dei 4 era intorno ai 30'' rispetto al gruppo maglia gialla. Nonostante il buon ritmo delle squadre dei velocisti Oss è riuscito a mantenere l'esiguo margine per ben 10 km facendosi riagguantare solo al cartello dei meno 4 da Bordeaux. A questo punto a prendere in mano le redini della corsa è il Team Sky che lavora per Hagen. Dietro agli inglesi notiamo anche diversi uomini della Lampre e della Cervelo che scortano i primi Alessandro Petacchi, i secondi la maglia verde Thor Hushovd. L'ennesimo duello tra i due si risolve stavolta a favore del velocista spezzino in un arrivo caratterizzato dal vento contrario. Alejet anticipa tutti per non trovarsi nella condizione di inseguire e per timore di essere chiuso da qualche atleta come capita ad Alessandro Ballan poco dietro. La tattica di Petacchi è un invito a nozze per Cavendish che ne battezza la ruota e lo salta di potenza vincendo con qualche metro su Dean della Garmin e su Petacchi. Un terzo posto che consente ad Alejet di riprendersi la maglia verde, un simbolo che indosserà anche sui Campi Elisi quando dovrà dare il tutto per tutto per mantenerla anche sul podio finale.
Nel dopo tappa lo spezzino ha dichiarato di essere sotto antibiotici da qualche giorno, una difficoltà in più per il corridore della Lampre, il quale ha ricevuto di recente pure un avviso di garanzia per utilizzo di sostanze vietate. Una situazione difficile, la quale potrebbe costargli anche l'eventuale maglia verde a tavolino. Senza cercare però di arrovelarci in ipotetici scenari futuri, ciò che possiamo dirvi ora con certezza è che Hushovd anche oggi non si è dimostrato all'altezza dei migliori sprinters arrivando per l'ennesima volta fuori dai dieci. L'avversario pertanto più pericoloso per la maglia verde è proprio Mark Cavendish il quale vincendo anche a Parigi potrebbe al fotofinish privare Petacchi di un simbolo che per quanto visto in questo Tour, coinvolgimenti giudiziari a parte, si è finora certamente meritato.

1 commento:

Jeeper ha detto...

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