FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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giovedì 1 luglio 2010

I FANTASTICI OTTO DEL TOUR: 3 - IVAN BASSO

I FANTASTICI OTTO
In questa rubrica andremo di volta in volta a presentare e ad analizzare le chances di vittoria degli atleti, i quali, secondo noi, hanno con le possibilità maggiori di sfilare a Parigi con l'abito giallo...
IVAN BASSO (LIQUIGAS)

30 giugno 2006: Alla vigilia della partenza del primo Tour dopo l'era Armstrong, l'atleta più accreditato per succedere nell'albo d'oro all'americano: il varesino Ivan Basso, viene fermato per il suo coinvolgimento con l'Operacion Puerto. Sono passati quattro anni esatti e stavolta per l'uomo di punta della Liquigas, il 30 giugno 2010 sarà ricordata solo come una giornata tranquilla passata in famiglia preparando le valigie per l'appuntamento con la storia. Chissà cosa stara pensando Ivan in questi giorni...forse penserà a Fausto Coppi e Marco Pantani gli unici italiani ad essere riusciti a realizzare l'ambita doppietta Giro-Tour nello stesso anno. O forse penserà ad Alberto Contador e a cosa inventarsi per provare a rubargli la scena di protagonista indiscusso di una corsa che sembra essergli cucita addosso su misura. Oppure più probabilmente Ivan penserà solo a lui, alle sue sensazioni e alla propria condizione atletica preparandosi scrupolosamente per quella che di fatto è la corsa che ama di più e anche quella che lo ha reso grande. Nel 2004 infatti, sul traguardo in quota di La Mongie, Ivan riuscì a tenersi dietro Armstrong, spettacolo raro a quei tempi, vincendo la sua prima e finora unica tappa al Tour. Successo importante che gli permise di arrivare, a 26 anni, terzo nella corsa a tappe più importante del mondo, risultato che seppe migliorare l'anno successivo quando finì alla spalle solamente de le Roi americain. Sono passati molti anni da allora ma Ivan è oggi ancora tra i favoriti e cercherà di dimostrare agli scettici, come Felice Gimondi, che nel ciclismo moderno la doppietta Giro-Tour è una cosa fattibile. Come dice lo stesso Basso: “Alla mia età (32 anni) e con le mie caratteristiche, credo che la preparazione ottimale sia quella per affrontare al meglio i Giri d'Italia e di Francia”. Certo è che per Ivan il ritorno in terra francese sarà una grande emozione: “Mi presento al via di questo Tour con la condizione che desideravo e con la consapevolezza di essere competitivo”. Sicurezza nei propri mezzi dunque che scaturisce da una preparazione in altura sostenuta sulle Dolomiti, dove Ivan ha soggiornato con la famiglia presso il Passo San Pellegrino dal 10 al 23 giugno. Ivan ha preso parte anche al Gp Nobili Rubinetterie vinto da Oscar Gatto e al campionato italiano dove non ha destato particolare impressione considerata la sua non attitudine particolare nelle corse di un giorno. Ma di queste gare nessuno se ne ricorderà, Basso ha la testa solo al Tour dove sarà affiancato da alcuni atleti giovani e sopratutto da Roman Kreuziger. Il forte 24enne ceco ambisce al ruolo di co-protagonista in classifica generale ma più probabilmente cercherà di essere il gregario di lusso di Basso, sulle orme di quanto fatto da Nibali al Giro. Se Ivan il terribile affronterà le salite francesi con la stessa carica agonistica con cui ha domato Zoncolan e Mortirolo sarà un impresa per tutti tenere la sua ruota. La speranza italiana è che sia lui a riportare a casa una vittoria che manca ormai da dodici anni: da quel 1998 in cui il pirata ci regalò l'indimenticabile doppietta Giro-Tour...solo una coincidenza? Sognare non costa nulla...allez Ivan!

1 commento:

Jeeper ha detto...

Buona fortuna Ivan.