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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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venerdì 25 giugno 2010

I FANTASTICI OTTO DEL TOUR: 8- BRADLEY WIGGINS

I FANTASTICI OTTO

In questa rubrica andremo di volta in volta a presentare e ad analizzare le chances di vittoria degli atleti, i quali, secondo noi, hanno con le possibilità maggiori di sfilare a Parigi con l'abito giallo...

Bradley Wiggins (Team Sky)



Il cronomen inglese, (il cui profilo potete trovare nel nostro post: http://ciclismoaruotalibera.blogspot.com/2010/04/i-favoriti-del-giro-6-bradley-wiggins.html) arriva finalmente alla corsa per la quale ha programmato la sua intera stagione. Bradley sa che dopo il quarto posto ottenuto lo scorso anno, i suoi tifosi si aspettano molto da lui anche nella Grande Boucle 2010 e lui per primo cercherà di capire se quel prestigioso risultato è arrivato meritatamente o solo per una serie di fortunate circostanze. In gioco ci sarà la sua reputazione da corridore di una grande corsa a tappe e, a 30 anni compiuti, questo Tour sarà per Wiggins l'occasione buona per imporsi nel panorama del ciclismo internazionale o al contrario per ricadere definitivamente nell'anonimato. Dentro o fuori insomma e se dobbiamo considerare il suo recente Giro d'Italia, Bradley sarebbe out. Ma proprio durante gli ultimi giorni della corsa rosa Wiggins ha concesso al quotidiano britannico Daily Mail una breve intervista. In essa Bradley ha confessato alla stampa di condurre, in vista proprio del Tour, una vita in stile monacale, lontano dagli eccessi della vita mondana che lo hanno coinvolto in passato (vedi l'arresto a Pechino dopo una serata ad alta gradazione alcolica). “Non mi sarei mai aspettato di andare così bene l'anno scorso, perchè non dovrei credere di poter fare anche meglio quest'anno?” ha dichiarato Bradley il quale sentiva, in quei giorni di fine maggio, delle buone sensazioni nonostante nelle salite del Giro, per carità meno dure e lunghe di molte salite francesi, fosse spesso e volentieri in debito di ossigeno. Wiggins potrebbe però aver fatto pretattica non esponendosi a sforzi duri e cercando più che altro di recuperare dalle dolorose cadute patite al Giro in terra olandese. Il percorso di quest'anno, poca cronometro a parte, non sfavorisce di certo il capitano della Sky, il quale avrà a disposizione ottimi gregari come Boasson Hagen e Lovkvist che potrebbero essere un prezioso aiuto laddove il gioco si farà duro...

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