FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


ciclismoAruotaliberA su youtube:

Loading...

Vota il nostro blog

Cerca nel blog

PRIMO PIANO

martedì 15 giugno 2010

ALEJET DECOLLA AL GIRO DI SVIZZERA

Dopo gli azzurri ieri sera in Sud Africa anche Alessandro Petacchi si improvvissa "Para guai " sul rettilineo finale della quarta tappa del Giro di Svizzera, evitando una micidiale caduta che stende Haussler, Cavendish e Boonen e andando a vincere la tappa sul traguardo di Wittingen. Occasione troppo ghiotta per lo spezino che è bravo e fortunato ad evitare la caduta, e con la creme de la creme dei velocisti a terra allo sprint finale regola Breschel e Marcato ritrovando così la vittoria che gli dona il sorriso dopo mesi travagliati e diciamolo sfortunati. Martin conserva la maglia di leader.

TAPPA CAOTICA. Il caos regna in questo giro di Svizzera: cadute, fughe, scatti e controscatti, e una situzione in continua evoluzione con una corsa sempre concitata e imprevedibile. Anche oggi la frazione è incalzante, grazie ad un percorso ricco di piccoli strappi: terreno ideale per gli scattisti pronti a far saltare la corsa e a cercare un vittoria di tappa. Il primo ad andare in fuga è il francese Feillu, che transita in testa al primo GPM di giornata e viene ripreso dopo 160 km in avanscoperta. Al traguardo volante Morabito precede Gavazzi e Kroon. In occasione del secondo GPM provano a uscire dal gruppo Gillbert, Rodriguez, Poels, Hasjedal, Gutierrez, ma con poca fortuna.

FRITTATA. L'HTC Columbia scorta a tutta velocità il gruppo al previsto arrivo a ranghi compatti, sul quale il proprio velocista Cavendish era il netto favorito di giornata. Proprio il britannico a sessanta all'ora di velocità, in piena trans agonistica, taglia la strada a Haussler; per la serie tutti giù per terra, Boonen compreso. Fortunatamente nella caduta che coinvolge la maggior parte dei velocisti nessuno sembra aver riportato seri infortuni. Alessandro Petacchi bravo e fortunato evita la frittata e alza le braccia al cielo. Dopo un Giro sciagurato Alejet libera i motori dalla "bronchitella" che lo ha tormantato sulle strade della corsa rosa e torna a sfrecciare primo sul traguardo. La fortuna gli ha dato una mano, è innegabile, ma questa vittoria premia la sua audacia e temperanza nel non mollare in questi mesi negativi. Segnali importanti per Petacchi e la sua squadra. Si intravede una luce fuori dal tunnel?

Nessun commento: