FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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mercoledì 30 giugno 2010

I FANTASTICI OTTO DEL TOUR: 4 - I FRATELLI SCHLECK

I FANTASTICI OTTO
In questa rubrica andremo di volta in volta a presentare e ad analizzare le chances di vittoria degli atleti, i quali, secondo noi, hanno con le possibilità maggiori di sfilare a Parigi con l'abito giallo...


Andy Schleck e Frank Schleck (Saxo Bank)

I gemelli Derrick del ciclismo moderno; i fratelli Schleck venuti dal Lussemburgo, con in comune lo stesso cognome e talento: un marchio di famiglia. Figli d'arte visto che il padre Jonhy fu ciclista professionista negli anni '60 e '70. Ve li presentiamo insieme in quanto sono le due faccie della stessa medaglia; al Tour correranno nella stessa squadra, ma a legarli c'è molto di più di un contratto, bensì un legame di sangue stretto sia in corsa che fuori. I due corrono pensando e agendo all'unisono; sanno che l'unione fa la forza e utilizzano ciò per sfiancare gli avversari lavorando in coppia, con tattiche che prevedono il lavoro di entrambi e il mettersi uno al servizio dell'altro. Non esiste invidia tra i due, che lavoreranno in questo Tour come in quello dell'edizione passata: come due moschettieri. Uno per tutti e tutti per uno.

BUON SANGUE NON MENTE. Complimenti vivissimi a mamma e papà Schleck; certo sono stati cresciuti a pane e bicicletta i due fratelli, ma qui c'è la stoffa e si vede. Nei primi anni duemila iniziarono a girare le prime voci su un ragazzo lussemburghese di talento, dal grande potenziale in salita secondo alcuni. Manco a dirlo finì sotto l'ala dello scaltro Riis che lavorò qualche anno su Frank, classe 1980, che nel 2005 vinse il campionato nazionale su strada e nel 2006 vinse l' Amstel e la 15a tappa del Tour de France: la Gap- Alpe d'Huez, mica una qualsiasi. Nel 2008 punta tutto sulla corsa francese; vestirà due giorni la maglia gialla e chiudera 6° a Parigi. Sembrava destinato a raggiungere le vette delle classifiche delle grandi corse a tappe, ma come spesso succede qualcosa si blocca; vive una fase di stallo in cui non si capisce se sia più dotato per le classiche o i grandi giri. Come si dice "il talento va disciplinato". Nel contenpo iniziarono a circolare nuove inistenti voci che ritenevano che il fratellino minore, Andy, fosse ancora più forte del maggiore. Pochi anni e anche queste voci trovano riscontro; concluse 2° il Giro d'Italia 2007 vinto da Di Luca, nel 2008 terminò 12° il Tour de France (maglia bianca); e nel 2009 fece capire di essere uno dei campioni di domani: vinse la Liegi e chiuse il Tour sulla piazza d'onore (ancora miglior giovane) dietro a Contador. Questi i Palmares dei due fratelli; omettendo numerosi piazzamenti nell classiche, e senza contare che da anni i campionati nazionali del Lussemburgo, sia a crono che in linea, sono il loro salotto di casa dove allenarsi e spartirsi di anno in anno la posta in gioco; come due bravi fratelli davanti alla Play Station.

TOUR 2009. L'anno scorso insieme ad Armstong furono gli unici avversari in grado di impensierire Contador. Corsero insieme, con Frank gregario di lusso pronto a sacrificarsi per il fratellino; ma tenendo un occhio alla generale e alle vittorie di tappa (l'anno scorso vinse a le Grand Bornard e chiuse in 5a posizione) ed Andy capitano con una marcia in più in salita. Delle cartoline del Tour 2009 certamente tra le più belle quelle che videro protagonisti i due fratelli: Frank che aiutò Andy sapendo che poteva arrivare più in alto e quest'ultimo che ricambiò cercando di aiutare il fratello maggiore a vincere la tappa e a salite sul podio finale. Le mamme si commuovono a vedere certe cose.
Quest'anno dovrebbero correre con lo stesso copione. Usiamo il condizionale in quanto Andy ha avuto un problema al ginocchio che ne ha condizionato l'inizio di stagione. Nonostante questo ha dimostrato negli ultimi anni di essere più costante e portato per le corse di tre settimane; ha più resistenza e recupero sebbene abbia qualche problema nelle salite più lunghe e un grande limite contro il tempo, ma ha un anno in più, Contador è avvertito. Frank sebbene sembri ancora un corridore in cerca di identità raccoglie ogni anno diversi successi, arriva da un Giro di Svizzera vinto con un' ottima condizione e da campione nazionale per l'ennesima volta. Eppure lascia un pò l'amaro in bocca in quanto sembra sempre poter fare di più.
Il potenziale di questi due fratelli sembra immenso a volte, e quando riescono ad esprimerlo tutto anche i Big fanno fatica. Hanno ancora ampi margini di miglioramento; a partire proprio da questo Tour.

Daranno spettacolo: questa è una garanzia. Si aiuteranno e correranno come fossero un'unica entità, o quasi, questa è una certezza. Il successo di uno dipende dal lavoro dell'altro: questo il loro miglior pregio e il loro limite più grande. Indissolubili e indivisibili, nella vittoria e nella sconfitta...come due bravi fratelli che si dividono la torta mentre la mamma li richiama "lasciane un pò anche a tuo fratello!".
Ci faranno divertire...

1 commento:

mr.dry ha detto...

Questo è sicuramente un articolo degno di essere il 100° di AruotaliberA! "I gemelli Derrick del ciclismo", "i due moschettieri" sono neologismi che calzano a pennello per desrivere gli Schleck...approposito, visto che hai dimostrato di conoscerla, come sta mamma Schleck?