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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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domenica 13 giugno 2010

L'Alpe d'Huez incorona Contador ma il Delfinato è ormai di Brajkovic

Alberto Contador coglie la vittoria di tappa sul palcoscenico più prestigoso del Giro del Delfinato: quell'Alpe d'Huez che evoca ciclisti leggendari, tornanti indomabili e pagine di sport tra le più entusiasmanti. Non poteva mancare il sigillo del "Pistolero" su questa corsa (dopo la vittoria nel prologo) nonostante lo spagnolo abbia fatto intendere come il successo finale non fosse il suo obiettivo primario. Ci ha provato comunque Contador e ha tentato di staccare lo sloveno Brajkovic già a 8 km dalla vetta con uno scatto dei suoi: progressione agile sempre sui pedali per provare a fare il vuoto, cosa che per un corridore come lui è ormai una consuetudine. Ma Brajkovic non ci sta: è il suo momento e lo sloveno non può farsi scappare una corsa che vuole fortemente per incrementare il suo, finora, scarno palmares. Così la maglia gialla risponde e apparentemente senza sforzo recupera la ruota di Contador che prova a staccarlo una seconda volta senza esito. La coppia senza forzare troppo il ritmo arriva appaiata in vetta e si gioca la volata: come è logico Contador va ad imporsi con Brajkovic soddisfatto per aver mantenuto intatto il suo margine sul campione spagnolo. Dietro di loro arriva a 17'' Szmyd che sembra in buona forma e in queste condizioni sarà un gregario fondamentale per Basso al Tour. L'americano Van Garderen non va alla deriva ma cede comunque 1'26'' ed è ora in terza posizione nella generale davanti al belga Van den Broeck giunto quinto al traguardo con 40'' di ritardo.

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