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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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domenica 27 giugno 2010

I FANTASTICI OTTO DEL TOUR: 6 - DENIS MENCHOV

I FANTASTICI OTTO
In questa rubrica andremo di volta in volta a presentare e ad analizzare le chances di vittoria degli atleti, i quali, secondo noi, hanno con le possibilità maggiori di sfilare a Parigi con l'abito giallo...

DENIS MENCHOV (Rabobank)

Il 32enne russo Denis Menchov è sicuramente uno dei ciclisti più esperti e vincenti tra gli iscritti presenti all'università del ciclismo del Tour. Capace di vincere il Giro del Centenario nel 2009 e due Vuelta di Spagna nel 2005 (in seguito alla squalifica per doping di Roberto Heras) e nel 2007, Menchov ha puntato quest'anno a preparare bene l'unico dei tre grandi giri che ancora gli manca per entrare definitivamente nella storia. Una missione molto difficile vista la concorrenza agguerrita, sopratutto se Menchov non darà il 100% nelle tre settimane in terra di Francia. L'incognita più grande che riguarda il ciclista russo è proprio questa: quali sono le sue condizioni fisiche alla vigilia? Sappiamo che Menchov, dopo un buon inizio di stagione nel quale ha ottenuto due secondi posti alla Vuelta Murcia in marzo e al Giro di Romandia in aprile, ha accusato problemi respiratori nel mese di maggio, i quali lo hanno estromesso dalla Vuelta di Catalunya e dal Giro di Svizzera. La rinuncia a quest'ultima corsa è stata a causa di una scarsa preparazione in altura che ha spinto il russo ad optare per una partecipazione “simbolica” al Delfinato. Visto il livello espresso in questo giro non si può dire che la scelta sia stata sbagliata anche se Menchov, oltre a una discreta cronometro e ad un attacco nella prima salita di Risoul, non ha lasciato tracce significative della sua presenza. In questi giorni il capitano della Rabobank si trova in Spagna, suo paese d'adozione, più precisamente sui rilievi della Sierra Morena per effettuare uno stage in altura, il quale, dovrebbe rivelarsi decisivo per trovare la condizione ottimale e lasciarsi alle spalle gli ultimi tribolati mesi. L'obiettivo è di presentarsi a Rotterdam nelle condizioni del Giro 2009 e non certo in quelle precarie del Tour dell'anno scorso dove terminò addirittura 51esimo. Ma Denis, come dicevamo, è un corridore esperto: ha capito che non può permettersi di preparare due grandi giri a distanza ravvicinata come fece nel 2009 ed è capace di gestirsi molto bene nelle tre settimane di gara. Le sue doti migliori sono probabilmente a cronometro, meglio su percorsi ondulati come quello di Riomaggiore, dove di fatto ipotecò il Giro 2009 infliggendo a tutti distacchi netti. In montagna si difende bene preferendo attaccarsi alla ruota dei migliori scalatori per poi provare a sorprenderli in volata grazie alla sua notevole esplosività. Soffre le salite impossibili che in questo Tour non ci saranno ma potrà contare sull'aiuto di un gregario d'eccezione: il giovane compagno Gesink che al Giro di Svizzera si è dimostrato in assoluto il migliore scalatore. Dalla sua parte avrà anche le statistiche visto che dal 2005 a oggi ha sempre ottenuto risultati di rilievo nelle corse da lui segnate col cerchietto rosso: basti pensare che nel suo anno peggiore, il 2006, ha ottenuto solo, si fa per dire, un quinto posto proprio al Tour. Deciso a salire sul podio a Parigi (premio che gli sarebbe toccato nel 2008 se solo Kohl fosse stato squalificato durante la corsa) Denis ha già estratto il pennarello rosso dalla tasca per segnare l'inizio della pagina più importante della sua carriera....

3 commenti:

Jeeper ha detto...

Personalmenete vedo meglio Gesink che Menchov a questo Tour. L'olandese dopo un'ottima Vuelta 2009 potrebbe esplodere ed essere la "sorpresa", e quindi consacrarsi definitivamente, in questa edizione della Grande Boucle. Menchov mi ha un pò deluso non venendo a difendere la Rosa conquistata al Giro del centenario, a mio avviso lo doveva alla nostra corsa. Comunque ha puntato tutto sul Tour quest'anno e vedremo cosa ne tirerà fuori. Per me massimo primi 10, fuori dai 5, e non mi sorpenderei se Gesink ad un certo punto dovesse diventare il capitano della Rabobank. C'è gente che non scherza quest'anno, come direbbero i francesi: la crème de la crème....

Jeeper ha detto...

Comunque grande Seck...ottimo post...del resto c'è qualità!

filippo ha detto...

Gesink mi ricorda tanto l'ascesa di Rasmussen.. ma spero di sbagliarmi.
Su Menchov calo un velo pietoso. Dopo essersi caricato come una bestia al giro 2009 (altro non poteva fare per stare davanti a C'era.. Di Luca..) è completamente sparito. Implicato nella indagine Human Plasma ne è uscito miracolosamente pulito. Resta il fatto che è uno spagnolo di adozione, quindi segue regole e principi di tale nazione..