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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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domenica 27 giugno 2010

I FANTASTICI OTTO DEL TOUR: 7 - CARLOS SASTRE

I FANTASTICI OTTO

In questa rubrica andremo di volta in volta a presentare e ad analizzare le chances di vittoria degli atleti, i quali, secondo noi, hanno con le possibilità maggiori di sfilare a Parigi con l'abito giallo...

Carlos Sastre Candil (Cervèlo)

Nel 2008 fu lui a brindare sui campi elisi alla maglia gialla, che nobilità una carriera già di per sè di tutto rispetto. Quell'anno mancò Alberto Contador, per inibizione dell'Astana, e il buon Carlos non sciupò tale occasione salendo sul gradino più alto della corsa ciclistica più prestigiosa del mondo. Quello fu, e forse resterà, il momento più alto della carriera del corridore spagnolo; e che momento: uno di quelli che viene una volta nella vita, e non per tutti. Carlos si presenta a questo Tour dopo un inizio di 2010 e un Giro d'Italia, al di sotto delle aspettative, ma lui non ama i palcoscenici ed i riflettori, il meglio di sè lo ha dato quando partiva da zone d'ombra e quando nessuno lo aspettava al banchetto dei vincitori. Cavallo sicuro per le corse a tappe, è pronto di nuovo a stupirci e a risalire da fondo gruppo, come ama fare, quando tutti ormai lo danno per spacciato.

VECCHIA VOLPE. Di Carlos Sastre Candil abbiamo abbondandemente parlato, conosciamo il personaggio, la sua intelligenza, la sua furbizia e il suo talento quando la trada sale, (per approfondire ecco il post pre-Giro) e quello di cui è stato capace nella propria carriera. Ora affronterà il Tour 2010 da capitano della Cervèlo, che quando la strada salirà, sarà completamente al suo servizio. Sastre viene da un Giro deludente in cui il suo proverbiale "motore diesel" non è mai entrato a pieno regime. Nessun successo di tappa, sempre staccato dai Big nelle salite e perennemnte fuori dalla Bagarre. Unico colpo andato a segno, la fuga dell'Aquila, in cui guadagnò minuti preziosi per poter chiudere il giro 8° nella generale. Qualche numero per capire: prima della fuga Sastre era attardato circa 3 minuti rispetto a Basso, dopo l'Aquila lo spagnolo passo davanti in classifica a tutti i Big con un vantaggio tra i 7 e gli 8 minuti. Ha concluso poi il Giro a 9 minuti dalla maglia rosa, segno di una condizione a dir poco deficitaria. Cause? In molti vedono nei suoi 35 anni compiuti un limite naturale ormai insormontabile. Molto probabilmente visto i numerosi casi di corridori sempre verdi nel ciclismo moderno (Garzelli, Armstrong) i motivi vanno ricercati altrove.

LETARGO. In primis va detto che dopo il Tour 2009 Carlos si è preso una lunga pausa di riposo e riflessione: 5 mesi dedicati completamte a relax e alla famiglia, in cui non ha mai toccato la bici, e di tanto in tanto ha meditato al ritiro. A inizio 2010 ha ritrovato la voglia di pedalare, anche per gli stimoli ricevuti dalla Cervèlo, pronta a puntare tutto su di lui per i grandi giri a tappe. Questi 5 mesi di "letargo" abbianti ad una prima parte di 2010 con solo 8 giorni di corsa all'attivo sono, a nostro avviso, le cause di un Giro corso al di sotto delle aspettative che lo vedevano ad Amsterdam come uno dei principali contendenti alla maglia rosa assieme ad Evans e Basso. Il sospetto, e va preso come tale, è che in aggiunta Saste possa correre con meno entusiasmo di un tempo e per questo allenarsi con meno determinazione e costanza. A parte questo 5 mesi senza bici lasciano un segno, per non dire un solco nella preparazione stagionale di un corridore professionista.

Quale potrà essere quindi il Tour 2010 di Sastre? La vittoria resta un miraggio, così come molto probabilmente il podio a Parigi. Da parte sua va detto che Carlos in luglio è sempre stato al top, scrivendo sulle stade francesi le pagine più belle della propria carriera; e che se è stato capace di chiudere 8° un giro in cui era nettamente fuori forma, allora da questa volpe su due ruote possiamo aspettarci ancora molto. Attendiamo, quindi, prima di fare il funerale sportivo ad un un atleta capace nella propria carriera di passare da gregaro di lusso a capitano unico e di diventare Re del Tour. Aspettiamoci una corsa alla ricerca di una vittoria di tappa o chissà ancora una volta un piazzamento tra i dieci...perchè Sastre in luglio è ciclista dal brindisi facile.

5 commenti:

filippo ha detto...

non ho mai capito perchè prende le salite in fondo al gruppo..

Jeeper ha detto...

Bella domanda...me la pongo sempre anche io, è un modo affascinante di correre. Purtoppo è troppo sperare che un giornalista/inviato/commentatore Rai possa porre una domanda tanto arguta ed interessante a Sastre. Gli chiedono Com'è andata oggi? Come le mamme quando torni da scuola.:)

Jeeper ha detto...

mi correggo..quando TORNAVAMO da scuola...sigh!

filippo ha detto...

i giornalisti della rai sono assenti dalla nascita.. (cit. Jackie Brown)

Jeeper ha detto...

:)...bella questa. Comunque se un giorno avrò l'onore di trovare Sastre per strada glielo chiederò senz'altro. Sarebbe un bell'argomento per un post!