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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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giovedì 24 marzo 2011

Volta de Catalunya 4a tappa da sali e scendi con finale portoghese

All'indomani della vittoria di tappa di Alberto Contador (Saxo Bank) con conseguente conquista della maglia di leader, prende il via la 4a frazione della corsa catalana.
Tappa di 195 km che porta da Seu d'Urgell a El Vendrell, attraverso un percorso ondulato composto da numerosi strappi che potrebbero facilitare la buona riuscita di una fuga. Insomma non una tappa decisiva ai fini della classifica generale nè tantomeno adatta agli sprinter presenti nel gruppo.
Un tracciato adatto a chi possiede una buona condizione fisica, la volontà di mettersi in mostra e la disponibilità al sacrificio per tentare un'azione mirabolante da lontano, cercando di evitare l'assorbimento del gruppo e provare a centrare una vittoria, magari solo immaginata inizialmente.

Da annotare che nella tappa di ieri si è ritirato Phinney (BMC) grande promessa del ciclismo statunitense, nonchè allievo privilegiato del grande, ormai ex ciclista, Lance Armstrong. Il corridore classe '90 è stato costretto al ritiro nel corso della terza e penultima salita di giornata per colpa di un dolore costante al ginocchio. Per lui è previsto uno stop di qualche giorno anche se lo stesso atleta spera di poter essere presente al via della prossima Parigi-Roubaix.
Passando ai fatti della corsa odierna, si rimane sempre nell'ambito dei ritiri: dopo 30 km di corsa, infatti, ha lasciato la corsa anche Alessandro Petacchi (Lampre) vincitore della 2a frazione, per problemi di salute che ormai lo attanagliano da giorni.
Il ritmo imposto dal gruppo è alto fin dalle prime battute e nessun corridore riesce ad evadere dal gruppo. La prima azione buona si verifica soltanto al chilometro 72 di corsa ed è propiziata dall'azione di 5 atleti: Toribio (Andalucía-Caja Granada), Frank (BMC), Rubén Pérez (Euskaltel-Euskadi), Pliuschin (Katusha), Ardila (Geox-TMC). 
In un primo momento era stata anche la presenza di Vandevelde (Garmin), forte e temuto di classifica, che aveva costretto alla rincorsa la Saxo di Contador, la quale ha tirato i remi in barca, solo in un secondo momento, ovvero quando radiocorsa aveva corretto la sbagliata informazione data in precedenza.
Malgrado l'imprevisto la Saxo Bank è riuscita poi ad amministrar bene la corsa, scongiurando qualsiasi problema al suo capitano e lasciando, nel finale, le redini del plotone a squadre con ambizioni di vittoria parziale vedi Lampre ISD, orfana però di Petacchi, Team Sky per Apollonio e Movistar per Rojas Gil, gran favorito per la tappa di oggi.
Proprio queste tre formazioni hanno colmato il gap con i fuggitivi e compattato il gruppo ai meno 15 dall'arrivo.
Nella parte conclusiva non c'è più lo spazio per ulteriori attacchi nè forza nelle gambe dei corridori. Così si va dritti e uniti all'ultimo chilometro per assistere al secondo duello tra sprinter in questa settimana catalana. E a sorpresa, si impone Manuel Cardoso della formazione Radio Shack, davanti al sorprendente e positivo italiano del Team Leopard, Giacomo Nizzolo. Terzo il gran battuto di giornata Rojas Gil.
La classifica generale rimane immutata vista l'assenza di distacchi tra i leader.
ORDINE D'ARRIVO
1. Manuel Cardoso (RadioShack) 4:33:02
2. Giacomo Nizzolo (Leopard-Trek) s.t.
3. J. Joaquín Rojas (Movistar) s.t.
4. Michal Golas (Vacansoleil) s.t.
5. Frantisek Rabon (HTC-Highroad) s.t.
6. Will Clarke (Leopard-Trek) s.t.
7. Samuel Dumoulin (Cofidis) s.t.
8. Michel Kreder (Garmin-Cervélo) s.t.
9. Michal Golas (Vacansoleil) s.t.
10. Daniel Martin (Garmin-Cervélo) s.t.

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