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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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lunedì 7 marzo 2011

Non corre sulla pista ciclabile: i carabinieri fermano Mirco Lorenzetto!


Questo episodio controverso si è verificato sabato 5 marzo a S.Michele di Piave, frazione di Cimadolmo (TV). Mirco Lorenzetto (VEDI FOTO), 29enne in forza all'Astana, stava percorrendo il suo conseueto allenamento quando è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri per alcuni controlli. Secondo l'attuale codice della strada il ciclista doveva essere multato in quanto non correva sulla pista ciclabile ne la bici disponeva di catrifrangenti, specchietti e campanello.
A quanto dichiarato al quotidiano "Gazzettino di Treviso" Lorenzetto si è giustificato dicendo: «Correrei volentieri sulle piste ciclabili se solo fossero sicure. Com'è possibile utilizzarle se le macchine sbucano all'improvviso dai cancelli delle case? A questo punto la pista ciclabile rischia di diventare più pericolosa della strada». Per quanto riguarda gli accorgimenti "tecnici" (esiste qualche bicicletta da corsa che gli rispetti??) sono decisamente soluzioni poco comode per un professionista che non tengono conto delle esigenze di quello che è un vero e proprio lavoro.
«Sono vestito come un arlecchino. La mia tuta ha tanti colori sgargianti e diversi. Se non mi si vede così» spiega scherzosamente Lorenzetto. «Gli specchietti? Cerchiamo in ogni modo di essere il più possibile aereodinamici, per guadagnare in velocità». Infine, sulla mancanza del campanello si è pronunciato così: «Fischio forte - scherza il ciclista - in caso di bisogno posso sempre risolvere così».
Insomma, con un pò di dialogo e qualche battuta per stemperare, la situazione si è presto risolta senza alcuna sanzione e Lorenzetto ha potuto riprendere regolarmente il suo allenamento. Ci chiediamo ora se questi episodi siano destinati a ripetersi anche in futuro...Se sarà così avremo l'ennesima dimostrazione di come a volte, la legge italiana, vada contro il normale buon senso civico e ignori la realtà che caratterizza e percorre quotidianamente le nostre strade.

2 commenti:

filippo ha detto...

La legge italiana ignora la realtà.. ma i due coglioni che la applicano mi sembrano ancora più preoccupanti..

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Quando le piste ciclabili sono costruite senza troppo senso - a Feltre ne sappiamo qualcosa - ma solo per avere i contributi dalla CE, questi casi sono possibili.
Anche la mia Associazione dice chiaramente che le piste ciclabili è giusto usarle, quando "pensate" con il buon senso. Se un percorso ciclabile ha 1oo entrate/uscite rischia di essere più pericoloso della strada.
Bene hanno fatto i carabinieri a farlo notare, ma romper le balle per le altre cose (campanello, specchietto,..)è meglo se le lasciavano perdere.