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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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lunedì 6 settembre 2010

VUELTA 2010. Ennesima fuga al traguardo: vittoria di David Lopez

Ancora una giornata di fughe romantiche e audaci sulle strade spagnole. A quei tentativi coraggiosi, ambiziosi e a volte sconsiderati che nascono all'alba della corsa, quando i capitani ancora sonnecchiano, frutto dei  sogni di gloria di corridori altrimenti destinati a navigare a centro gruppo, lasciando le luci della ribalta ai talenti più dotati da madre natura. Anche nella 9a tappa, invece, la corsa ha premiato un fuggitivo della prima ora: David Lopez (Casse d'Epargne), audace e generoso nel credere nella fuga; scaltro e abile nel finale ad allungare nella discesa che precedeva l'arrivo, andando ad imporsi al Alcoy dopo 187 km corsi in prima linea. Suoi compagni di fuga sono stati Roman Kreuziger (Liquigas): 2° ad un passo dall'acuto che in cuor suo cercava dopo un Tour non all'altezza delle proprie ambizioni; e Giampaolo Caruso (Katusha) 3° al traguardo: brillante nel giorno in cui il proprio capitano gli ha concesso una giornata libera, ma seccato per gli ultimi km in cui Lopez è scappato via assieme al sogno accerazzato fin li di poter finalmente alzare le braccia al cielo dopo tanto sudore e lavoro per il team. Sarà per la prossima. Stessa frase impressa nelle menti degli altri 12 attaccanti partiti nei primi km della tappa che poi uno ad uno hanno dovuto dire addio al treno vincente: quello che viaggiava diretto verso Alcoy con a bordo Lopez, Kreuziger , Caruso e Moncoutiè (Cofidis), già in fuga ieri quando era riuscito a vincere la tappa, 4° oggi dopo aver conquistato i punti necessari per vestire la maglia Granada da martedì. Domani la Vuelta osserverà il primo giorno di riposo. In classifica generale cambia poco: Igor Anton  (Euskaltel) mantiene la maglia rossa, Joaquim Rodriguez lo marca stretto alla distanza di un respiro, mentre Vincenzo Nibali (Liquigas) a 2" progetta il sorpasso: dove e quando? Solamente un cambiamento nella generale: Bruseghin (Casse d'Epargna) perde il 5° posto  a vantaggio di Peraud  pagando 12" ai migliori nell'arrivo di oggi.
Il gruppo perde intanto uno dei pezzi pregiati:  si è ritirato Alessandro Petacchi (Lampre), che ha abbandonato la corsa per i postumi della caduta nella frazione di ieri, Alejet torna a casa con una vittoria preziosa a Orihuela davanti a Cavendish, ma col rimpianto di non aver avuto altre occasioni.


Lunedi giorno di riposo, si riprenderà a correre Martedi con la Tarragona-Villanova i La Geltrù di 177,5 km e un solo GPM il il Rat Penat, durissimo strappetto di 4,4 km con rampe al 23% e una media al 10,8%. Non dovrebbero muoversi i Big, ma i velocisti potrebbero non arrivare a giocarsi la vittoria di tappa. Avvisati Finisseur e gli aspiranti fuggitivi che forse hanno compreso che la Vuelta 2010 aiuta gli audaci.

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