FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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sabato 18 settembre 2010

Vuelta 2010: Dalla vetta della Bola del Mundo, Vincenzo Nibali vede Madrid!

Quota 2247 metri, cima della tremenda Bola del Mundo. Di rosso vestito, Vincenzo Nibali, può scrutare all'orizzonte, per cercare, li oltre le nuvole e il fumoso e trasparente velo di nebbia, il podio di Madrid. Manca ancora una tappa, la passerella finale di Madrid, e come gli ripeterebbe il suo mentore Ivan Basso, la corsa non è ancora finita; manca ancora un treguardo da tagliare prima di alzare definitivamente le braccia al cielo. Impossibile però per lo Squalo non sognare, non vedere rosso, dopo la scalata di oggi, simile ad un purgatorio infinito sulle rampe finali quando è andata in scena la resa dei conti, il duello finale tra Nibali e Mosquera. Come nella migliore tradizione ciclistica Mosquera ha vinto la tappa e il corridore siciliano ha ipotecato la vittoria della classifica generale; l'ultimo italiano a riuscirci fu Marco Giovannetti nel 1990. Il codizionale è però d'obbligo, l'ascesa più dura è alle spalle e ci sono ancora 42" di vantaggio sulla "Mosca", ma la strada di questa avventura spagnola non è ancora terminata.



Tutti oggi attendevano l'attacco di Mosquera, e
lo spagnolo della Xacobeo ci ha provato.  E'scattato ai 4 km dalla fine involandosi in un'azione audace, senza un domani, come ci si sarebbe aspettati da un corridore 35enne che si gioca la sua grande occasione. Ezequiel sapeva che la fortuna bussa alla porta di ogni uomo almeno una volta nella vita, e che bisogna essere bravi ad aprire la porta in quel preciso istante. Lui ci ha provato, piazzando uno dei suoi proverbiali scatti da scalatore puro. All'inizio Nibali ha esitato, o meglio ha controllato salendo del proprio ritmo senza forzare. Quando si è però reso conto che la Mosca si stava involando, ha capito che era anche il suo di momento e si è riportato sotto con delle accelerazioni impressionanti. Mosquera non si è mai voltato, bando ai tatticismi, era consapevole che in quei 4 km si giocava una tappa, la Vuelta, una carriera. Ha tirato sempre a tutta sfruttando quei tratti più duri che favorivano il suo stile fuorisella, tipico dei grimpeur. Lì ha preso il largo, tra due ali di folla che lo incitavano: che volevano l'ennesimo successo spagnolo: dopo il mondiale di calcio, Winbledon, il motomondiale, il Tour. Dietro Nibali ha resistito, in certi momenti nei tratti più in pendenza dava di spalla e sembrava al gancio, ma ha raschiato il barile. Ha tenuto duro concedendo alla Mosca al massimo 20" di vantaggio, recuperando poi nei tratti più pedalabili sfruttando le sue doti da passista-scalatore. Dietro di loro gli altri corridori cercavano di restare a galla sulle infernali pendenze della Bola del Mundo, la scena però era oggi tutta per il duello tanto atteso. Negli ultimi 2 km Mosquera è calato progressivamente, è apparso affaticato, svuotato, molto probabilmente scoraggiato dalla testardaggine di Nibali, che nel frattempo teneva l'avversario nel mirino, a portata, lo vedeva davanti a sè. Il purgatorio stava finendo e il paradiso lo attendeva. Nibali ha recuperato lo spagnolo fino a dare l'impressione negli ultimi 300 metri di poterlo saltare. Sul traguardo Mosquera ha colto il successo  più prestigioso della carriera, forse però anche il più amaro, o agrodolce. Nessun rimpianto però per lui, ha fatto il possibile e  chiude al 2° posto una Vuelta da protagonista, in cui ha dato tutto, ed esce con l'onore delle armi. 

Quando Nibali taglia il traguardo è una maschera di sofferenza e fatica. Poco dopo la gioia, lo stress e lo sforzo di 3 settimane di corsa si sciolgono in un pianto; il pianto di un ragazzo partito giovanissimo dalla Sicilia; destinazione Toscana, con un sogno dello zainetto: diventare un ciclista professionista. Oggi ha ipotecato il successo più pretigioso della carriera, che lo iscrive per la prima volta nella storia di questo sport dopo il 3° posto al Giro 2010. L'impressione è però quella che lo Squalo possa regalare numerose altre soddisfazioni al ciclismo italiano.
Intanto però viene facile immaginarselo li sul podio della Bola del Mundo, vestire quella maglia che domani a Madrid sarà sua per sempre. Ce lo immaginiamo allungare lo sguardo, li oltre il muro invisibile di nebbia e sognare il podio di domani, quando a Madrid salirà sul gradino più alto. Ad un tratto però però arriva Scirea (DS Liquigas): 

" Vincenzo??!!C'é Ivan al telefono".
"Si ok passamelo".
" Ciao Vincenzino! Grande tappa oggi, hai gestito benissimo. Rimani concentrato però, io credo che la Vuelta non è ancora finita, domani c'è un'altra tappa".

Ecco appunto. C'è ancora da pedalare. Madrid però dista solo 85 km...e lo Squalo vede rosso!


Arrivo di tappa.

1211MOSQUERA, EzequielXAC4h 45' 28''
2126NIBALI, VincenzoLIQ+ 1''
3181RODRIGUEZ, JoaquinKAT+ 23''
4209SCHLECK, FrankSAX+ 35''
59TONDO, XavierCTT+ 39''
611ROCHE, NicholasALM+ 42''
775NIEVE, MikelEUS+ 50''
8179VELITS, PeterTHR+ 52''
991LE MEVEL, ChristopheFDJ+ 55''
1092DI GREGORIO, RémyFDJ+ 1' 00''
118SASTRE, CarlosCTT+ 1' 27''
126PUJOL, OscarCTT+ 1' 30''
1314DUPONT, HubertALM+ 1' 33''
1438JUFRÉ, JosepAST+ 1' 34''
15125KREUZIGER, RomanLIQ+ 1' 34''
1658SÁNCHEZ, Luis LeónGCE+ 1' 34''
17101DANIELSON, ThomasGRM+ 1' 46''
18214GARCÍA, DavidXAC+ 1' 50''
19182CARUSO, GiampaoloKAT+ 1' 55''
2059URAN, RigobertoGCE+ 2' 07''







Classifica generale.










1126NIBALI, VincenzoLIQ85h 16' 05''
2211MOSQUERA, EzequielXAC+ 41''
3179VELITS, PeterTHR+ 3' 02''
4181RODRIGUEZ, JoaquinKAT+ 4' 20''
5209SCHLECK, FrankSAX+ 4' 43''
69TONDO, XavierCTT+ 4' 52''
711ROCHE, NicholasALM+ 5' 03''
88SASTRE, CarlosCTT+ 6' 06''
9101DANIELSON, ThomasGRM+ 6' 09''
1058SÁNCHEZ, Luis LeónGCE+ 7' 35''






















































1 commento:

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Alla prima occasione come capitano per vincere, domani dovrebbe fare centro. Meglio di così!..