FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


ciclismoAruotaliberA su youtube:

Loading...

Vota il nostro blog

Cerca nel blog

PRIMO PIANO

sabato 4 settembre 2010

Moncoutie indovina la fuga; nel giorno della rossa di Igor Anton


L'ottava tappa della Vuelta parte nel ricordo di Txema Gonzalez, il massaggiatore Sky prematuramente scomparso ieri, al quale viene dedicato un minuto di silenzio. Il team britannico dopo aver presenziato con tutti le altre squadre a questo gesto simbolico di cordoglio si ritira in blocco dalla corsa spagnola. Troppo pesante l'atmosfera per continuare a correre contando che già 3 atleti si sono ritirati e che i ciclisti superstiti erano ormai terrorizzati dal possibile scoppio di una epidemia interna alla squadra. Al via della frazione odierna vi sono stati diversi tentativi di avvantaggiarsi da parte di alcuni corridori ingolositi da un percorso tanto frastagliato. La prima emozione la regala però una caduta, al km 11 quando la maglia rossa Gilbert, Petacchi, Cavendish e Arroyo finiscono a terra. Fortunatamente nessun danno o quasi visto che Samoilau della Quick Step è costretto al ritiro per i postumi della scivolata. Al 44 km della tappa parte la fuga buona: Moncoutiè si avvia per primo braccato dallo svizzero Tschopp, vincitore al Giro del tappone del Gavia. Dopo pochi minuti i 2 sono raggiunti anche da Bazayev, Arrieta e Serafin Martinez, il quale può fare incetta di punti per la maglia granada che rimane così ancora sulle sue spalle.
Tutti i corridori sono lontani nella generale e la fuga prende così un margine notevole superando gli 8'. Nonostante il forcing della Cervèlo per ridurre il gap ai meno 20 km dal traguardo i 5 conservano ancora 5' di vantaggio. Si giocheranno loro la vittoria di tappa, mentre dietro ci sarà lotta per la maglia rossa. Dopo un primo forcing della Liquigas il gruppo esplode a seguito degli attacchi di Sastre prima e J.Rodriguez dopo. La maglia rossa Gilbert non risponde e sale del suo passo cercando di limitare i danni, Menchov appare in riserva fin dalle prime rampe di Xorret de Catì, F.Schleck non tiene il passo dei migliori pur salvando la gamba. All'inseguimento dei fuggitivi si forma ben presto un gruppetto con J.Rodriguez, Anton, Nibali e la coppia Cervèlo Tondo-Sastre. Questi 5 arriveranno insieme al GPM sebbene Anton, J.Rodriguez e Nibali sembrino avere un altro passo in salita e alternino fasi di attacchi brevi ad altri di studio e sguardi vitrei, dando modo alla coppia Cervèlo di rientrare con grande merito per questi due per la capacità di gestirsi e l'intelligenza nel centellinare le energie.

In discesa nessuno riesce a fare la differenza; Moncoutiè, abile a resistere e ad amministrarsi sulle rampe di Xorret del Catì, viaggia tranquillo verso la vittoria di tappa, dopo essere stato miglior scalarore nelle due precedenti edizioni della Vuelta. Alle sue spalle giungono gli ex compagni di fuga: Serafin Martinez, Tschopp e Arrieta. E' poi la volta dei Big con J.Rodriguez che inutilmetnte vince la volatina regolando un ottimo Nibali, sempre pronto e pimpante in salita, e  Igor Anton che pur avendo in classifica lo stesso tempo dello spagnolo della Katusha, conquista la maglia rossa per una questione di decimi. Nibali resta loro col fiato sul collo; appena 2" li divide. Sastre e Tondo pagano una manciata di secondi dai "tre moschettieri", al termine di una prova inaspettatatamente positiva che li rilancia in questa Vuelta 2010. F.Schleck barcolla, ma non molla; il suo ritardo in classifica è colmabile anche se a preoccupare di più il suo team è la scarsa brillantezza del lussemburghese. Menchov abbandona sulle impegnative pendenze di Xorret de Catì ogni ambizione di tris alla Vuelta.


Ordine di tappa
1. David Moncoutié (Cofidis)
2. Serafin Martinez (Xacobeo) +0’54"
3. Johann Tschopp (Bbox Bouygues Telecom) m.t.
4. José-Luis Arrieta (AG2R La Mondiale) m.t.
5. Joaquin Rodriguez (Katusha) +1’29"
6. Vincenzo Nibali (Liquigas) m.t.
7. Igor Anton (Euskaltel) m.t.
8. Assan Bazayev (Astana) +1’32"
9. Xavier Tondo (Cervélo) m.t.
10. Carlos Sastre (Cervélo) +1’35"
———————-
11. Rigoberto Uran (Caisse d’Epargne) +1’48"
12. Marzio Bruseghin (Caisse d’Epargne) m.t.
13. Thomas Danielson (Garmin) +2’00"
14. Ruben Plaza (Caisse d’Epargne) m.t.
15. Nicolas Roche (AG2R La Mondiale) m.t.
17. Ezequiel Mosquera (Xacobeo) +2’02"
21. Tejay van Garderen (HTC-Columbia) +2’36"
22. Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) m.t.
23. Frank Schleck (Saxo Bank) m.t.
25. David Arroyo (Caisse d’Epargne) m.t.
27. Peter Velits (HTC-Columbia) +2’49"
28. Christophe Le Mével (FDJ) +3’04"
38. Philippe Gilbert (Omega Pharma) +3’34"
41. Denis Menchov (Rabboank) +3’44"
53. Andrey Kashechkin (Lampre) +4’19"
73. Jean-Christophe Péraud (Omega Pharma) +7’05"
82. Roman Kreuziger (Liquigas) +8’12"
83. Andy Schleck (Saxo Bank) m.t.
Classifica Generale
1. Igor Anton (Euskaltel)
2. Joaquin Rodriguez (Katusha) m.t.
3. Vincenzo Nibali (Liquigas) +0’02"
4. Xavier Tondo (Cervélo) +0’42"
5. Marzio Bruseghin (Caisse d’Epargne) +1’10"
6. Ruben Plaza (Caisse d’Epargne) +1’15"
7. Ezequiel Mosquera (Xacobeo) +1’18"
8. Nicolas Roche (AG2R La Mondiale) +1’19"
9. Peter Velits (HTC-Columbia) +1’26"
10. Tejay van Garderen (HTC-Columbia) m.t.
———————-
11. Rigoberto Uran (Caisse d’Epargne) +1’28"
12. Thomas Danielson (Garmin) +1’42"
13. Frank Schleck (Saxo Bank) +1’47"
16. David Arroyo (Caisse d’Epargne) +1’58"
17. Carlos Sastre (Cervélo) +2’11"
18. Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) +2’21"
20. Denis Menchov (Rabboank) +3’16"
27. Andrey Kashechkin (Lampre) +5’07"
34. Christophe Le Mével (FDJ) +6’23"
37. Jean-Christophe Péraud (Omega Pharma) +6’59"
87. Andy Schleck (Saxo Bank) +36’33"

Nessun commento: