FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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venerdì 17 settembre 2010

Gilbert pronto per Melbourne; Nibali forse per la Vuelta

Sarà uno degli uomini da battere, uno degli spauracchi della spedizione azzurra e non solo ai prossimi mondiali di Melbourne. Lo ha dimostrato oggi ancora una volta, Philippe Gilbert (Omega-Lotto), vincendo la tappa più lunga di questa Vuelta, la 19a, con partenza da Piedrahita e arrivo a Toledo. Per il belga si tratta del secondo successo in questa edizione della corsa spagnola, dopo la vittoria nella terza tappa a Malaga, nella quale aveva conquistato anche la maglia di leader della corsa. Nel finale concitato di oggi , con diversi attacchi negli ultimi km, Gilbert ha dimostrato nervi d'acciaio e di saper muoversi al meglio nel caos, regolando negli ultimi 500 metri Tyler Farrar ed il nostro Filippo Pozzato: che ha potuto studiare da vicino uno dei rivali per la prossima rassegna iridata. Il vicentino è apparso in crescita per testa e condizione, anche se gli è mancato lo spunto, la scintilla, per cercare il successo. Ci sono ancora due settimane per lavorarci.

SECONDI PREZIOSI. Chi invece ha lavorato anche oggi, in una tappa sorprendente nell'ultima parte, è stato Vincenzo Nibali. Il capitano della Liquigas-Doimo ha seguito da molto vicino la lotta per la vittoria, arrivando 6° al tragurado e sorprendendo Mosquera che ha lasciato sul traguardo di Toledo 11" preziosi. Per riprenderli sulla Bola del Mundo dovrà sudare, per non sprecare questa grande occasione che ha bussato alla sua porta a 35 anni di età in questa sgangherata Vuelta 2010. Nibali dal canto suo non ha aspettato l'ultima salita per difendere la maglia di leader, bensì ha difeso attaccando in una tappa sulla carta poco adatta per guadagnare secondi, che invece ha regalato una soddisfazione al siciliano. Questa azione lungimirante del siciliano ricorda un noto detto popolare: " Quando ha costruito l'arca Noè? Prima della tempesta...prima della tempesta". Sta di fatto che grazie a questa azione intraprendente ora sono 50 i secondi che potrà amministrare Nibali sulla salita decisiva.
Perchè sarà lui l'uomo da battere sulla Bola del Mundo. Li si che ci sarà tempesta...sperando che l'Arca sia solida abbastanza.

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