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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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giovedì 9 settembre 2010

Cavendish sale sul treno HTC e vince a Lleida

Da buon collezionista di vittorie Mark Cavendish non poteva non avere in bacheca una vittoria alla Vuelta. Nella 12a tappa, la Andorra-Lleida, ha deciso di colmare questa lacuna, e vincendo oggi è entrato a far parte, ad appena 24 anni, di quella cerchia ristretta di corridori capaci di vincere una frazione in ogni grande giro a tappe: Giro, Tour e appunto Vuelta. Sempre in questa edizione della corsa spagnola è riuscito nella stessa impresa Thor Hushovd, a 32 anni. I corridori però non si pesano a vittoria, ma per come vincono. Le vittorie passano, lo stile resta. Oggi tutto si è deciso negli ultimi km quando il treno HTC si è messo in moto lavorando al meglio per il proprio passeggero d'eccezione, Cavendish: abile, scaltro e viziatello nello sfruttare a dovere l'ottimo lavoro del team e del compagno Goss che lo ha pilotato all'arrivo di Lerida. L'ultima curva ai 300 metri è stata decisiva con la coppia HTC pronta a sfruttare un buco ed entrare a tutta velocità sul rettilineo finale dove Goss ha aperto la strada allo sprinter più veloce del mondo, per antonomasia. Tyler Farrar ha provato a rovinare la festa in casa HTC, cercando di saltare in prossimità del traguardo un distratto Matthew Goss, ma Cannonball aveva già abilmente chiuso i conti. Nella generale nessun cambiamento; Igor Anton mantiene la maglia rossa di leader con 45" secondi di vantaggio su Vincenzo Nibali, voglioso di riscatto dopo aver pagato un piccolo dazio, sulle rampe di Andorra, all'agile scalatore basco.
Nel frattempo la Vuelta saluta la vittoria di uno dei protagonisti più attesi, che si gode questo successo covando dentro di se la convinzione di poter essere protagonista al mondiale di Melbourne, tra meno di un mese; treno permettendo. Cavendish dimostra tappa dopo tappa di essere il velocista megliore sulla piazza, ma deve ringraziare un team come l'HTC che lo fa arrivare nel posto giusto al momento giusto: li dove lui può sfogare tutta la sua brutale accelerazione.



Ordine di tappa
1 172 CAVENDISH, Mark THR 4h 00' 30''
2 103 FARRAR, Tyler GRM m.t. 1º
3 174 GOSS, Matthew Harley THR m.t. 1º
4 183 GALIMZYANOV, Denis KAT m.t. 1º
5 7 HUSHOVD, Thor CTT m.t. 1º
6 152 FREIRE, Óscar RAB m.t. 1º
7 33 DAVIS, Allan AST m.t. 1º
8 149 WEYLANDT, Wouter QST m.t. 1º
9 94 CHAVANEL, Sébastien FDJ m.t. 1º
10 134 GILBERT, Philippe OLO m.t. 1º

Classifica generale
1 71 ANTON, Igor EUS 51h 37' 45''
2 126 NIBALI, Vincenzo LIQ + 45''
3 9 TONDO, Xavier CTT + 1' 04''
4 181 RODRIGUEZ, Joaquin KAT + 1' 17''
5 211 MOSQUERA, Ezequiel XAC + 1' 29''
6 52 BRUSEGHIN, Marzio GCE + 1' 57''
7 57 PLAZA, Ruben GCE + 2' 07''
8 59 URAN, Rigoberto GCE + 2' 13''
9 11 ROCHE, Nicholas ALM + 2' 30''
10 209 SCHLECK, Frank SAX + 2' 30''

Classifica maglia verde (Punti)
1 172 CAVENDISH, Mark THR 85
2 103 FARRAR, Tyler GRM 76
3 71 ANTON, Igor EUS 75
4 134 GILBERT, Philippe OLO 67
5 126 NIBALI, Vincenzo LIQ 54

Classifica maglia granata (Scalatore)
1 65 MONCOUTIE, David COF 41
2 217 MARTÍNEZ, Serafín XAC 36
3 218 RABUÑAL, Gonzalo XAC 25
4 71 ANTON, Igor EUS 15
5 9 TONDO, Xavier CTT 11

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