FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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mercoledì 8 settembre 2010

La Roja sta stretta a Rodriguez, le spalle di Igor Anton ringraziano

La strada verso Andorra ha messo a nudo, nel corso dei suoi dieci chilometri, pregi e/o difetti dei pretendenti alla maglia rossa consegnandoci uno scenario più chiaro dei valori in campo. Una salita piuttosto regolare quella che ha condotto i ciclisti all'arrivo odierno con una pendenza media del 6,5% con punte intorno al 10% tra i -3 e l'ultimo km all'arrivo. Il gruppo ha imboccato l'ascesa con una manciata di secondi da recuperare ai fuggitivi di giornata: il combattivo Johann Tschopp e Mikael Cherel che dopo poco più di 100 km di corsa avevano ben 15' di vantaggio da gestire. Ma in una tappa così è difficile non vedere i favoriti darsi bagarre per la vittoria e così è stato. Importantissimo il lavoro della Rabobank che ha favorito il ricongiungimento col gruppone prima di cedere le redine della corsa alla Katuscha del leader Rodriguez nei primi km della salita finale. Ma non è la squadra di “Puerito” a ravvivare la corsa bensì il ritmo di un corridore spagnolo: Gonzalo Rabunal gregario di Ezequiel Mosquera, l'eterno piazzato. Sotto i suoi colpi di pedale una sagoma arancione scompare dalla coda del gruppo: è Denis Menchov che vanifica così lo sforzo della Rabobank di portarlo nelle prime posizioni per affrontare al meglio la salita. Ma il russo non è quello del Tour e conferma, ancora una volta, di non sapere andare oltre ai propri limiti: quelli di saper preparare solo un Grande Giro all'anno. Saltato Menchov, Mosquera decide che è il momento buono per partire: quando Rabunal gli cede il passo Ezequiel ingrana la quinta scandendo un ritmo infernale che ne Frank Schleck ne Igor Anton sembrano poter tenere. Rispondono subito presente invece sia la maglia rossa Rodriguez che il nostro Vincenzo Nibali. Ma questo si rivela essere un grave errore per entrambi che ai meno tre cedono improvvisamente e in rapida successione da Mosquera che si avvia solitario alla vetta. Ma i colpi di scena non sono finiti: corridori come Anton e Tondo Volpini salgono col proprio passo e sembrano incrementare il ritmo laddove le pendenze aumentano. In particolare il capitano dell'Euskaltel si dimostra un brillante stratega: ha dosato bene le energie senza fare sforzi inutili lungo la salita e trovatosi nel tratto duro recupera con facilità sia Rodriguez che Nibali fino a raggiungere Mosquera poco prima dell'ultimo km. Anche il capitano della Xacobeo paga infatti la poca brillantezza nel finale e così Anton (VEDI FOTO) dopo averlo saltato con un deciso allungo può gestire negli ultimi metri festeggiando la seconda vittoria di tappa. Una successo che ricolora l'atleta basco di rosso ai danni di un Rodriguez in versione “prurito” che per paura di perdere la maglia appena conquistata ha finito per andare in riserva troppo presto. L'unica cosa rossa che rimane all'ex leader sul traguardo di Andorra, dove è giunto con 1', è il proprio volto paonazzo e stravolto per lo sforzo. E' lui lo sconfitto di giornata. Dietro Anton e Mosquera, giunto a 3'', si piazza un ottimo Tondo Volpini che ora è virtualmente sul podio a 1'04'' dal nuovo leader. Nibali a differenza di Rodriguez non ha ceduto di schianto ma non può essere soddisfatto dopo una tappa del genere. Sembrava essere come sempre tra i favoriti ma oggi l'errore di inesperienza e di gioventù gli è costato tra abbuoni e ritardo ben 43''. Un “fuorigiri” che deve servire da lezione al siciliano, il quale dovrà avere maggiore pazienza nel prossime salite. L'errore comunque ci sta tenendo conto che fino ad oggi Vincenzo era stato perfetto e il secondo posto nella generale dopo la tappa odierna a 45'' da Anton è ancora li a dimostrarlo. Ottimi segnali anche da un altro italiano: il trevigiano Marzio Bruseghin che oggi ha dato spettacolo chiudendo quarto a 16'' insieme al giovane scalatore colombiano Uran. Un bel colpo quello di Brus che ora classifica alla mano (6° a 1'57'') può considerarsi il nuovo capitano della Casse d'Epargne insieme al compagno Plaza che lo segue a 10'' di ritardo. Completano invece la top 5 Rodriguez a 1'17'' e Mosquera a 1'29''. Una Vuelta dunque, visti i distacchi modesti, che resta ancora tutta da raccontare e da seguire con entusiasmo ma che oggi ha ritrovato un autore, Igor Anton, capace di scrivere una pagina importante nella storia di quest'anno. Una pagina che sarà forse in grado di influenzare l'intera trama del volume che vedrà la luce il 19 settembre a Madrid.

2 commenti:

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Intanto Frank Schleck ha perso due compagni in un botto solo. Che con la terza settimana rischia di pagarli cari.
Ma secondo me Andy ha smesso di correre per Riis quando ha visto che per Contador è andato in cerca di un sacco di grana per ingaggiarlo.
Come avergli detto;" Spiacente biondo, ma io il Tour voglio anche vincerlo!"

Jeeper ha detto...

Certamente Andy e Riis sono ai ferri corti, ma il comportamento del piccolo Schleck è stato poco professionale e irrispettoso di compagni, sponsor, staff e fratello compreso. Gente che per lui ha speso molto in tutti i sensi. Fonti attendibili dicono sia tornato in albergo ubriaco alle 5 della mattina . Alla Vuelta? No non ci siamo va bene che a fine anno cambierà team, ma non è una giustificazione. DELUDENTE