FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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martedì 31 agosto 2010

VUELTA 2010. Anton: il basco che non ti aspetti...ma Nibali c'è!

Lo strappo finale di Valdepeñas de Jaén con pendenze al 23% prometteva ancora scintille tra i Big e  un finale con i fuochi d'artificio. Per Igor Anton (Euskaltel) non c'era però solamente la difficoltà dovuta alle pendenza estrema, ma anche e soprattutto quella psicologica; la voglia di ri-emergere, di dimostrare a se stesso a agli altri il suo valore, di tornare ai livelli in cui un tempo era stato definito "il Pantani Basco" con la stessa velocità con la quale in seguito la stampa lo aveva scaricato dopo le promesse non mantenute e risultati mai continui. Oggi però Anton ha trionfato da grande scalatore, con un ultimo km in cui ha dato fondo alla sua esplosività e accelerazione in salita candidandosi ad un ruolo da protagonista, in questa Vuelta, almeno per le prossime salite. Nibali secondo a 1" accarezza la vittoria, ma guarda avanti con fiducia e sicurezza: le vittorie che vuole sono altre. J.Rodriguez non molla; Menchov e F.Schleck perdono qualcosa, Sastre mostra già segni di cedimento.


SEMPRE DI CORSA. Che questa Vuelta fosse frenetica e incalzante lo si è capito sin dalle prime tappe, che questa frazione avrebbe fatto male nel finale lo si è capito fin dai primi km di gara: corsa a tutta e con numerosi tentativi di fuga. Ce la fanno in quattro ad uscire dal gruppo: Sergio Carrasco (Andalucia Cajasur), Guillaume Bonnafond (Ag2r La Mondiale), Domink Roels (Team Milram) ed il nostro Dario Cataldo (Quick Step). I fuggitivi si spremono a dovere tanto da iniziare ad assaporare la dolce idea di arrivare soli al traguardo. Ci pensa però la Katusha a far scendere dalle nuvole i quattro attaccanti/sognatori ordinando a Ignatiev di tirare il gruppo. Il fedele gregario di Joaquim Rodriguez non si risparmia e pancia a terra tira dai meno 50 km al traguardo fino a ricucire definitivamente il tentativo di fuga.
Sull'ultima salita continua il forcing Katusha con Karpets e Caruso al lavoro per il proprio capitano deciso a spezzare le gambe a qualche rivale. Il gruppo si fraziona fino che in cima non rimangono 25 corridori; tra i Big il primo a pagare dazio è Carlos Sastre, tristemente abituato in questo 2010 a staccarsi prematuramente, cosa che non rende giustizia a un corridore che molto probabilmente ha le gambe che non viaggiano più alla stessa velocità della testa.

FINALE ESPLOSIVO. Nella discesa, prima del muro finale con pendenze del 23%, provano a involarsi Nibali (Liquigas) e Luis Leon Sanchez (Casse d'Epargne) prima e Uran (Casse d'Epargne) poi, tentativi però ricuciti dal gruppetto dei 25 pronto a esplodere nell'ultimo km. Appena il gioco si fa duro i duri comiciano a giocare. Parte subito Joaquim Rodriguez, pronto a finalizzare l'ottimo lavoro della propria squadra durante tutta la gioranta, ma calcola male i tempi e finisce per arenarsi sulle durissime pendenze del Valdepeñas de Jaén. In contropiede ecco partire Igor Anton che si gioca le sue carte cogliendo  il famigerato "attimo fuggente" che lo porta a una vittoria "scaccia pensieri". Nibali prova a resistere e chiude a 1" da Anton, con la consapevolezza di essere in ottima condizione e con un bottino di qualche secondo guadagnato sui rivali per il podio di Madrid. Rodriguez e Velits arrivano con il messinese,  Gilbert (Omega-Lotto) in gran forma resiste alla lotta tra Big e partecipa alle danze perdendo solo 5" e manenendo la maglia di leader. Mosquera (Xacobeo) chiude a 12" dal vincitore, Menchov (Rabobank) e F.Schleck (Saxo) appaiono appannati e pagano 19" così come Bruseghin (Casse d'Epargne), Arroyo (Casse d'Epargne) e Uran (Casse d'Epargne). Sastre arriva a 1'e34", da domani per lui sarà un'altra Vuelta: tutta da re-inventare.

Igor Anton sale secondo nella generale, a 10" dal leader Gilbert destinato a soccombere nelle salite più dure. Potrà dire la sua per la maglia rossa? Lui getta acqua sul fuoco: "Non ditemi che posso vincere la Vuelta. Non ho mai conquistato un giro, né grande, né piccolo quindi andiamoci piano. Andrò avanti giorno per giorno". 
Scalatore puro, 173 cm per 58 chili, a cronometro soffrirà non poco visto il fisico esile, ma di salita ce n'è ancora tanta; e dopo questa vittoria toccasana per il morale, sembra un Vuelta in cui potrà dire la sua. Pur non essendo "Pantani", bensì un ottimo scalatore basco.


Arrivo di Tappa
1. Igor Anton (Euskaltel Euskadi)
2. Vincenzo Nibali (Liquigas Doimo) a 1"
3. Peter Velits (HTC Columbia) st
4. Joaquim Rodriguez (Team Katusha) st
5. Philippe Gilbert (Omega Pharma) a 5"
6. Tejay Van Garderen (HTC Columbia) a 8"
7. Ezequiel Mosquera (Xacobeo Galicia) a 12"
8. Nicholas Roche (Ag2r La Mondiale) st
9. Ruben Plaza (Caisse d'Epargne) st
10. Rigoberto Uran (Caisse d'Epargne) a 19"
11. Denis Menchov (Rabobank) st
12. David Arroyo (Caisse d'Epargne) st
13. Frank Schleck (Team Saxo Bank) st
14. Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne) st
15. Xavier Tondo (Cervelo Test Team) st
... 25. Carlos Sastre (Cervelo Test Team) a 1' 34"
Classifica generale
1. Philippe Gilbert (Omega Pharma)
2. Igor Anton (Euskaltel Euskadi) a 10"
3. Joaquim Rodriguez (Team Katusha) st
4. Vincenzo Nibali (Liquigas Doimo) a 12"
5. Peter Velits (HTC Columbia) a 16"
6. Tejay Van Garderen (HTC Columbia) a 29"
7. Xavier Tondo (Cervelo Test Team) a 49"
8. Frank Schleck (Team Saxo Bank) a 50"
9. Ruben Plaza (Caisse d'Epargne) a 54"
10. Ezequiel Mosquera (Xacobeo Galicia) a 55"
11. Nicholas Roche (Ag2r La Mondiale) a 58"
12. David Arroyo (Caisse d'Epargne) a 1' 01"
13. Marzio Bruseghin (Caisse d'Epargne) st
14. Denis Menchov (Rabobank) a 1' 11"
15. Rigoberto Uran (Caisse d'Epargne) a 1' 19"

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