FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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giovedì 19 agosto 2010

Alla Bernocchi continua la favola di Belletti...

Nella celebre fiaba Cenerentola doveva abbandonare la festa entro mezzanotte, pena rincasare su di una zucca al posto di una lussuosa carrozza. Per Manuel Belletti (CSF-Colnago) invece pare non ci siano limiti al proprio sogno ad occhi aperti. Dopo aver trionfato al Giro d'Italia nella tappa con arrivo a Cesenatico, praticamente sull'uscio di casa sua, ha ottenuto oggi l'ennesimo successo prestigioso: la 92a edizione della Coppa Bernocchi. Non è finita, lo ha fatto mettendosi alle spalle Danilo Hondo (Lampre-Farnese) e Mark Cavendish (Htc), mica il gatto e la volpe, in una Bernocchi che vedeva al via anche Tyler Farrar e Bennati; non pervenuti allo sprint finale e fuori dal podio. Per Belletti una conferma importante, come ribadisce lui stesso all'arrivo: “Mancava solo Petacchi, ma per il resto c’erano tutti. E’ una vittoria di grande valore, una soddisfazione immensa. E’ un modo per dire che ci sono anch’io negli arrivi di gruppo”.
Il grande favorito della vigilia, Mark Cavendish, la prende con filosofia, forse ancora assuefatto dalle 5 perle del Tour de France: “E’ stato uno sprint un po’ strano . Ma era la mia seconda corsa dopo il Tour e non mi posso lamentare. Ora la Vuelta”. Giusto guardare avanti. Come Belletti, che ha iniziato il suo sogno in maggio vincendo al Giro e ora continua la sua favola trionfando alla Bernocchi, fiducioso in futuro di poter diventare protagonista assoluto negli sprint, i suoi 24 anni stanno dalla sua...per Manuel non è ancora mezzanotte: la sua bici non si è ancora tramutata in zucca.

La vittoria finale del trittico lombardo 2010 è andata invece a Francesco Gavazzi (Lampre-Farnese); suo quindi il diamante del valore di 10.000€, anzi, come ha dichiarato lo donerà alla fidanzata Alessia: ecco la vera Cenerentola di questa ennesima storia di ciclismo.

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