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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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martedì 25 gennaio 2011

Tour San Luis 2011, il nome vincente è quello di Arriagada

PREMESSA PRIMA DEL VIA La penultima frazione del Tour San Luis in Argentina era la tappa più insidiosa e al momento stesso più affascinante in merito alla vittoria della classifica generale finale. Alla vigilia della 6a tappa il grande favorito era il leader della corsa Xavier Tondo Volpini (Team Movistar) ma la verità della strada ha portato ad altri insospettabili riscontri.



SESTA TAPPA La gara vive la sua storia su una lunga fuga composta da ben 11 corridori, tra i quali Antonio Piedra (Andalucía-Caja Granada) e Miguel Angel Rubiano (D'angelo & Antenucci-Nippo) che però sembra destinata a doversi concludere prima dell'inizio dell'ascesa finale. E sono proprio i due corridori, sopra citati, a non arrendersi e a contrattaccare per sfuggire alla morsa del gruppone. Il tentativo più efficace è portato dal colombiano della squadra D'Angelo & Antenucci. Dietro nelle fila del plotone composto dai pretendenti alla maglia di leader, il momento saliente non si verifica nell'ultima ascesa bensì nella discesa che la precede. Lì si verifica la caduta di Xavier Tondo Volpini (Team Movistar) che costretto ad arrancare, arriva al traguardo con ben oltre 15 minuti di ritardo dal vincitore.
Pertanto si riapre la lotta al vertice e si instaura la cosiddetta "gara nella gara": davanti per il successo di tappa tra Piedra e Rubiano, con quest'ultimo che conquista la vittoria; e dietro per la maglia di leader, dove Marco Arriagada (Selezione Cile) dà lo strappo finale e stacca gli altri pretedenti, i vari Osé Serpa (Androni Giocattoli) Eros Capecchi (Liquigas-Cannondale) Josué Moyano (Selezione Argentina).


Ordine d'arrivo della sesta tappa: Estancia Grande-La Carolina (193,1 Km)

1. Miguel A. Rubiano (D'Angelo & Antenucci-Nippo) 5:22:14
2. Antonio Piedra (Andalucía-Caja Granada) a 1:29
3. Marco Arriagada (Selezione Cile) m.t.
4. Josué Moyano (Selezione Argentina) a 2:01
5. Gonzalo Garrido (Selezione Cile) m.t.
6. Camilo Gómez (Selezione Colombia) m.t.
7. Maarten de Jonge (Endura) a 2:03
8. Eros Capecchi (Liquigas-Cannondale) a 2:05
9. José Serpa (Androni Giocattoli) a 2:06
10. Luis Mansilla (Selezione Cile) a 4:25


Classifica generale dopo la 6a tappa
1. Marco Arriagada (Selezione Cile) a 22:05:59
2. José Serpa (Androni Giocattoli) a 38
3. Eros Capecchi (Liquigas-Cannondale) a 1:31
4. Josué Moyano (Selezione Argentina) a 1:51
5. Miguel A. Rubiano (D'Angelo&Antenucci-Nippo) a 2:42


SETTIMA ED ULTIMA TAPPA Si è conclusa con il classico di volatone di gruppo a conclusione della corsa a tappe che ha visto impegnati i corridori per una settimana lungo le strade argentine. Brutte notizie per gli italiani in questo finale di corsa. Nella tappa finale, infatti, Roberto Ferrari (Androni-Giocattoli) non è riuscito a fare il tris di vittorie concludendo con una deludente prestazione, la quale però può passare in secondo piano a favore dei due successi consecutivi ottenuti nei giorni scorsi. L'altra notizia ben più deludente riguarda Eros Capecchi: l'italiano della Liquigas-Cannondale è stato sanzionato con un ritardo di 2o secondi nella graduatoria finale per aver usufruito dell'aiuto dell'ammiraglia nel corso della 6a frazione. Per questo l'ex Fuji-Servetto ha visto svanire il podio, per un solo secondo, a discapito di Josué Moyano (Argentina). In ogni caso la settima e conclusiva tappa è stata vinta da Héctor Aguilar (Funvic) che ha preceduto Marco Crespo (Funvic) e Mauro Richeze (Argentina).
Marco Arriagada (Chile) si aggiudica la corsa a tappe superando José Serpa (Androni) e appunto Josué Moyano (Argentina).


Ordine d'arrivo
7a tappa
1. Héctor Aguilar (Funvic) 3:45:55
2. Marco Crespo (Funvic) m.t.
3. Mauro Richeze (Argentina) m.t.
4. Bernardo Riccio (D'Angelo&Antenucci) m.t.
5. Roberto Ferrari (Androni) m.t.


Classifica Generale Finale
1. Marco Arriagada (Chile) 25:51:54
2. José Serpa (Androni) a 38
3. Josué Moyano (Argentina) a 1:49
4. Eros Capecchi (Liquigas-Cannondale) a 1:50
5. Miguel A. Rubiano (D'Angelo&Antenucci) a 2:42

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