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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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venerdì 21 gennaio 2011

Tour de France 2011, gli inviti ufficiali alla corsa


ASO SCEGLIE LE CARTE CON CUI SI GIOCA L'Amaury Sport Organization (ASO) ha diramato la lista delle 22 formazioni che parteciperanno al prossimo Tour de France. Edizione questa, che prenderà il via sabato 2 luglio dal Passage de Gois per concludersi con la consueta passerella sui celeberrimi Campi Elisi di Parigi . Oltre alle 18 formazioni facenti parte del circuito ProTour, invitate di diritto, si sono aggiunte ufficialmente le 4 compagini rimanenti, selezionate dagli organizzatori della Grand Boucle.
La sorpresa risiede proprio qui, in quanto tutti e 4 i team sono di nazionalità francese: Cofidis, FDJ, Saur-Sojasun ed Europcar.
E tale soluzione va ad escludere automaticamente i jolly che potevano essere "pescati" per espandere il livello di competività della corsa presieduta da Cristian Prudhomme. Uno su tutti la Geox TMC dei due campioni affermati Denis Menchov e Carlos Sastre.


ELENCO TEAM PARTECIPANTI TOUR DE FRANCE 2011
Omega Pharma-Lotto (Bel)
QuickStep Cycling Team (Bel)
Saxo Bank SunGard (Den)
Euskaltel-Euskadi (Spa)
Movistar Team (Spa)
Ag2R La Mondiale (Fra)
Sky Procycling (GBr)
Lampre-ISD (Ita)
Liquigas-Cannondale (Ita)
Pro Team Astana (Kaz)
Team Leopard-Trek (Lux)
Rabobank Cycling Team (NEd)
Vacansoleil-DCM Pro Cycling Team (Ned)
Katusha Team (Rus)
BMC Racing Team (USA)
HTC-Highroad (USA)
Team Garmin-Cervelo (USA)
Team Radioshack (USA)
Cofidis, Le Credit En Ligne (Fra)
Saur-Sojasun (Fra)
FDJ (Fra)
Team Europcar (Fra)
I MOTIVI DELLA DECISIONE Il patron della Grand Boucle Prudhomme ha affermato come si voglia motivare il movimento ciclistico transalpino con questo tipo di scelta: infatti le squadre, anzi, l'unica squadra ProTour di origine francese è l'Ag2R.  Dopo anni in cui non si hanno più notizie di campioni d'oltralpe come Fignon, Jalabert o Virenque (l'unica promessa del recente passato Sylvain Chavanel è rimasta tale) ora  la più grande manifestazione di questo sport (al quale ogni giovane corridore spera di prender parte lungo la propria carriera) corre il rischio, secondo Prudhomme, di non vedere nemmeno partecipare le formazioni di casa. La bontà di cuore del patron, prodigo nel voler rilanciare il ciclismo dei francesi, è sicuramente cosa apprezzabile, inoltre il dato 2010 sulle 6 vittorie ottenute da team dello stesso paese può supportare tale tesi. Ma si sta trascurando quello che i veri tifosi internazionali della due ruote su gambe vorrebbero poter vedere: i migliori corridori della scena mondiale che si danno battaglia nelle strade più famose e pendenti, più affascinanti e insidiose che si possano immaginare. E togliere questa possibilità ad un ex vincitore della maglia gialla finale (Carlos Sastre) e ad uno che il podio l'ha raggiunto l'anno scorso oltre alle vittoria di Giro e Vuelta (Denis Menchov) è veramente un delitto per gli occhi degli appassionati.
Eh si caro Presidente del Tour e cara Aso: dal mazzo secondario almeno un jolly su 4 carte poteva essere preso!

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