FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


ciclismoAruotaliberA su youtube:

Loading...

Vota il nostro blog

Cerca nel blog

PRIMO PIANO

mercoledì 23 febbraio 2011

Tour Oman 2011, Gesink è il padrone assoluto

L'altro giorno è stato esaltato dalle parole di una leggenda vivente del ciclismo come Eddy Merckx"Il Cannibale" ha definito Robert Gesink (Rabobank) un potenziale vincitore delle prossime edizioni del Tour de France. E il prodotto del vivaio della squadra olandese, il quale compirà 25 anni a maggio, sta dimostrando con i fatti che non ha paura di assumersi le responsabilità del leader che guida il team e che ottiene personalmente i risultati importanti.
L'anno scorso chiuse la stagione con la vittoria del Giro dell'Emilia, quest'anno la riapre con il successo della classifica generale del Tour of Oman 2011, propiziato dalla conquista di due tappe parziali.

La seconda, quella decisiva, è arrivata nella tappa a cronometro di sabato, penultima frazione della corsa a tappe. Nei 18,5 km della prova contro il tempo, omnicomprensivi di un gpm da ripetere due volte, Gesink è riuscito a rifilare 27 secondi allo specialista per antonomasia, Fabian Cancellara (Leopard Trek) e ad imporsi sui diretti rivali Giovanni Visconti, in ritardo di 16 secondi (Farnese-Vini), Marco Pinotti (HTC-Highroad) 24 secondi e Boasson Hagen (Sky Procycling) 29 secondi. 
Tale successo gli ha permesso di lasciare dietro, in graduatoria, i contedenti finali come Boasson Hagen, secondo assoluto a 1 minuto e 13 seconditerzo l'italiano Visconti a 1 minuto e 19 secondi. 
Nell'ultimo stage della competizione, il gruppo è stato regolato in volata da Mark Cavendish, il britannico della HTC-Highroad, che sta ultimando la condizione in vista della Milano-Sanremo. A far lui compagnia sul podio della 6a ed ultima tappa, il russo Denis Galimzyanov (Katusha Team) e Andrea Guardini, neoprofessionista della Farnese-Vini per il quale si prospetta un futuro interessante come sprinter.
La classifica rimane invariata e Robert Gesink può alzare le braccia al cielo, in ricordo del padre scomparso lo scorso ottobre, per il meritato successo ben augurante per il proseguo di stagione.

2 commenti:

filippo ha detto...

a me ricorda molto rasmussen.. ma spero di sbagliarmi..

mr.dry ha detto...

Se intendi sul fatto che diventerà un forte scalatore sono d'accordo...sul fatto che possa fare la triste fine del danese non ci metto la mano sul fuoco ma mi auguro chiaramente ciò non possa avvenire. Cmq a mio parere il paragone non regge in quanto Rasmussen ha iniziato a correre con i pro a 27 anni partecipando al suo primo Tour a 30 anni suonati..Gesink invece a 22 anni è arrivato settimo alla Vuelta prima di rivelarsi l'anno scorso con un ottimo Tour e una quasi vittoria al Giro della Svizzera. Quest'anno mi aspetto la sua definitiva consacrazione tra i big