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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

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mercoledì 9 febbraio 2011

Caso Contador, nuove indiscrezioni

Alberto Contador (VEDI FOTO) sarebbe risultato positivo in altre tre occasioni, oltre a quella già nota a molti del 21 luglio scorso, nel corso del Tour de France 2010. A rivelare la clamorosa indiscrezione è stato il quotidiano spagnolo Marca che in via ufficiosa dichiara come l'atleta iberico risultò positivo alla sostanza del clenbuterolo durante i controlli inerenti alle tappe del 22 luglio, del 24 luglio e infine del 25 luglio.
Il dato suggestivo in tutto ciò è rintracciabile nei valori dell'ultimo controllo con esito positivo del "pistolero" di Madrid, quantificabili in17 piccogrammi e quindi ben superiori a quelli del giorno prima (6 piccogrammi) e molto simili a quelli dell'ormai famosa giornata del 21 luglio, i quali potrebbero costare un anno di sospensione al corridore della Saxo Bank e la revoca della vittoria dell'ultima Grand Boucle, in caso la federazione ciclistica spagnola decidesse di optare per la punizione dell'atleta.
Infatti, l'apparente uguaglianza di quantità di valori anomali tra i controlli del 21 luglio 2010 e quelli di quattro giorni dopo, escluderebbe senza dubbi la veridicità della tesi difensiva di Contador secondo la quale la postività del 21 luglio sarebbe stata diretta conseguenza di carne contaminata, mangiata la sera precedente.
Insomma, un'ulteriore rivelazione su un mistero che diventa sempre più fitto ogni giorno che passa e che allontana le speranze di chi volesse rivedere un duello sportivo vero come quello del recente passato Contador-Schleck, combattuto su strada, ruota contro ruota per infiammare il pubblico non pagante e le montagne che impervie osservano tutto da vicino. Se aggiungiamo gli sviluppi di questo caso a quello che sta attraversando nelle attuali ore Riccardo Riccò non si può certo nascondere un senso di amarezza profondo per i continui sospetti che alleggiano in un'aria, già poco respirabile nei momenti "migliori" in questi ultimi anni, figuriamoci ora.  

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