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"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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venerdì 4 febbraio 2011

I ritorni dal doping 2011, Rebellin ci prova come gli altri

Davide Rebellin (svincolato) si appresta a tornare alle corse dal prossimo 28 aprile. Dopo due anni di squalifica e la restituzione della medaglia d'argento, vinta alle Olimpiadi di Pechino 2008 e in seguito tolta per positività alla Cera riscontrata nella medesima competizione, il veronese classe 1971 riprenderà l'attività agonistica in questo 2011.
Come lui vive una simil situazione Danilo Di Luca (Katusha) che tornando in una formazione ProTour potrà prendere parte a tutte le maggiori gare in campo internazionale. 
Franco Pellizzotti (svincolato) invece è rinchiuso in un stato al limite del surreale: la sua presunta positività, che gli ha fatto perdere l'intera stagione 2010, non si è infatti rivelata tale...

Ma i vari ricorsi intrapresi dal "delfino di Bibione" e i suoi legali non hanno ancora portato ad una risoluzione concreta della faccenda. Verosimilmente perciò l'ex Liquigas si vedrà costretto ai margini del ciclismo agonistico ancora per qualche tempo.
Davide Rebellin però ha sulle spalle una storia diversa da tutti gli altri: a differenza dei vari Ivan Basso (Liquigas-Cannondale),  Michele Scarponi (Lampre-ISD), Riccardo Riccò (Vacancesoleil) o lo stesso Di Luca, non si è mai dichiarato colpevole e giura sulla sua innocenza fino alla fine. L'ex Gerolsteiner racconta l'anomalia della sua vicenda legata al doping: " A Pechino subii tre prelievi , quattro giorni prima della corsa, alla vigilia e al termine della stessa. Dovevano essere 6 provette in tutto ma poi ne trovarono 7 tra le quali solo una risultava positiva. Nessuno sa dove siano conservate le provette, non c'è nemmeno una data ufficiale sul campione positivo che mi è stato attribuito".
Quel che è certo è che il campione di San Bonifacio è sempre risultato un assoluto protagonista nelle corse di un giorno e, forse, nel 2008 aveva raggiunto l'apice della sua potenzialità, sfiorando quella maglia olimpica, sfuggita negli ultimi metri a favore dello spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel-Euskadi).
A 40 anni Rebellin tenterà perciò di ripetere i propri ottimi piazzamenti e vittorie nelle Grandi Classiche, vedi Amstel Gold Race, Liegi Bastone Liegi, Freccia Vallone e San Sebastian.
In più l'obiettivo 2011 sarà focalizzato sul Giro di Lombardia: corsa che gli è sempre sfuggita, come nella clamorosa edizione del 2002 che andò a Michele Bartoli, uno che con le Classiche non scherzava per niente... 

3 commenti:

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Ricordo la delusione per la positività di Rebellin.
Ora torna? Bah, non sò cosa penserò quando lo vedrò in sella, vincente o meno.

Manuel (Ciclismo PST) ha detto...

Sò cosa farò con Di Luca. Scena muta e va in mona killer.

Jeeper ha detto...

E' dispiaciuto molto anche a me quando lo hanno beccato. Quante battaglie tra lui ed il Grillo. Non ho mai ben capito se lui ha ammesso o no...