FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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sabato 12 febbraio 2011

I casi incerti di questo binomio oramai assodato: bici&doping

Una stagione, quella del 2011, che si è aperta sotto l'ombra decadente del doping che non vuol proprio scomparire da questo sport. Innanzitutto il caso di Contador (Saxo-Bank), che probabilmente non potrà difendere la vittoria dell'anno scorso al Tour, la quale anzi rischia di essergli tolta a tavolino. La Vacansoleil è stata invece funestata dalla presunta positività di Ezequiel Mosquera secondo all'ultima edizione della Vuelta, e dal  tragico episodio riguardante Riccardo Riccò che nei giorni scorsi sarebbe ricorso ad un auto emotrasfusione di sangue per poter superare i limiti propri e altrui. Così facendo ha fatto tornare alla mente le tappe del Tour 2008 dove lui e Piepoli (fine attività agonistica dopo luglio 2008) "volarono" sulle strade  transalpine lasciando a bocca aperta i tifosi italiani: prima per l'entusiasmo ritrovato per un nuovo campione da paragonare ad un certo Marco Pantani, poi per la delusione clamorosa in seguito al bluff decisivo al fine di ottenere quelle vittorie.
"Che se cado una volta, una volta cadrò, ma da terra, da lì m'alzerò" come cantavano i Negrita, è una frase appropriata per altri corridori che si apprestano invece a vivere una seconda carriera. Danilo Di Luca (Katusha) torna a 35 anni per dimostrare di poter vincere ancora e lo stesso accadrà tra poche settimane per Davide Rebellin, 39 anni, stoppato dopo aver fatto sognare i tifosi azzurri all'Olimpiade di Pechino 2008, con una medaglia d'argento poi revocata. Ivan Basso (Liquigas) ha dimostrato di potercela fare, che il ritorno alla competitività è possibile: dopo un anno di purgatorio nel 2009, è arrivata la consacrazione delle sue ritrovate potenzialità con la vittoria del Giro d'Italia 2010. Michele Scarponi, quest'anno in Lampre con l'obiettivo Maglia Rosa, fu coinvolto nell'Operacion Puerto per poi tornare ed essere più determinato e vincente di prima. Alexandre Vinokourov (Astana) dopo vari alti (vittoria di Liegi Bastone Liegi e tappe alla Gran Boucle) e bassi,  venne sospeso per 2 anni e poi resuscitò cogliendo importanti piazzamenti nella stagione 2010.
Chi non ha vissuto esattamente una di queste situazioni e sta pagando certamente oltre misura, è Franco Pellizzotti (VEDI FOTO), bloccato ad inizio 2010 per la questione del passaporto biologico con dati fuori norma. Il tutto però sembra essere smentito e a marzo il Tas si pronuncierà definitivamente sul ricorso apportato dal "delfino di Bibbione". Lui continua ad allenarsi e ad aprile, se sarà reintregato, farà parte del team Movistar, compreso nel circuito ProTour con Marzio Bruseghin e Mauricio Soler, corridori che in salita e nelle grandi corse a tappe hanno sempre dato filo da torcere. 
Al contrario, tra le tante storie di corridori risultati sempre tra le regole, è obbligatorio citare Damiano Cunego e Vicenzo Nibali, esempi della gioventù onesta e pronta al sacrificio, sulla quale si esprimono sempre poche note di merito. Sta di fatto che  in questi ultimi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude: corridori che sono stati "pizzicati", tornati poi a lottare e battersi dopo aver giustamente pagato, corridori che non memori della lezione subita, hanno invece cercato nuovamente di passare per la strada più rapida e tortuosa, corridori infine che non sono più tornati, come Iban Mayo o Floyd Landis o Tyler Hamilton.
Si può sbagliare, ci si può redimere, si può tornare, si può dimostrare con i fatti. Non si può però perseverare. A costo che tutti ma proprio tutti i ciclisti vengano trovati positivi, il ciclismo deve andare avanti e fino a prova contraria ci sarà sempre qualcuno che proverà a vincere con sacrificio, dedizione e...acido lattico nelle gambe da farle tremare anche a riposo.

3 commenti:

Marines ha detto...

Ciao,grande......

intanto ti faccio i complimenti su come gestisci il Tuo Blog...
Sembri un giornalista VERO,con tutto quello che scrivi e commenti!!!!

Ritornando al tuo post....
ti ricordo anche un certo SELLA,che proprio oggi in una salita vicino a casa mia mi ha superato,e gentilmente mi ha salutato!!!!

Saro' anche contrariato,ma il mio persiero resta:
RADIAZONE quando ti trovano PIENO come un OVO!!!!!!!!!!

Hai ragione nel fare i nomi di CUNEGO,NIBALI e aggiungo il mio amico POZZATO e credimi un'altro che mi ha Super deluso e' il mio coscitto,nonche' compagno di molte gare nelle cet.ALLIEVI e ESORDIENTI....
il sign.Davide REBBELIN.

A BUMBAZZZZZZZZZAAAAAAAA

filippo ha detto...

Chi può dire con certezza che un corridore sia veramente pulito? Qualcuno può farlo con certezza?
Francamente no..
PS: complimenti per il post.. bello stile..

mr.dry ha detto...

Ragazzi grazie per i complimenti!
Marines sappi che siamo ben 3 aspiranti giornalisti a occuparci del blog ;) quindi quello che scrivi non può che farci piacere per quanto riguarda il doping ha ragione secondo me Filippo nel dire che è difficile stabilire la completa "pulizia" di un ciclista e anche se la tentazione sarebbe di allontanare tutti i dopati dal ciclismo non si può neppure negare una seconda occasione a chi spontaneamente fa mea culpa. RADIAZIONE SOLO AI RECIDIVI!