FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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martedì 27 aprile 2010

I PROTAGONISTI DEL GIRO: 8-ALEXANDRE VINOKOUROV


L'eco della vittoria di Domenica, aggiunto al successo finale del 34esimo Giro del Trentino, ha riacceso le luci della ribalta su Alexandre Vinokourov inserendolo di diritto tra i “papabili” in lizza per la vittoria del Giro d'Italia 2010. La condizione di forma mostrata dal kazako a Liegi è molto elevata, forse troppo in ottica corsa rosa, considerando che mancano ancora due settimane alla partenza. Spesso, infatti, i vincitori delle passate edizioni hanno trovato la “gamba” soltanto a metà Giro, arrivando al top della condizione fisica durante la terza settimana. Una considerazione che si va ad assommare alle dichiarazioni dell'atleta kazako, il quale, ha ribadito di puntare in questa stagione, oltre che alla Liegi, alla maglia rosa. Il prestigioso simbolo del primato manca ancora alla personale collezione di Vino, ma la nostra sensazione è che il corridore dell'Astana possa indossarla solamente part-time, ovvero prima della bagarre finale prevista come di tradizione sulle Alpi. Vinokourov infatti non ha mai partecipato al Giro, una corsa lunga, impegnativa e che difficilmente premia corridori alla prima esperienza; senza contare che l'età non gioca certo a favore del kazako, reduce da un stop per doping che lo ha tenuto lontano dai grandi giri per quasi 3 anni (ultima tappa disputata il 23 luglio 2007 al Tour, vinta e poi revocata). A suo favore Vinokourov, può però contare su una potenza di pedalata che ha pochi eguali nel ciclismo professionistico. Lo confermano i due bronzi iridati conquistati nel 2004 e nel 2006, prima di laurearsi lo scorso anno campione asiatico nella cronometro. Oltre a queste doti, l'atleta kazako possiede una buona dose di combattività, che ne fa un corridore da fughe e scatti più che un leader attento solo a difendersi e a rispondere agli attacchi altrui. Sempre in tema di grandi giri ben 2 sono stati i podi conseguiti da Vino: terzo al Tour 2003 e vincitore nel 2006 alla Vuelta. L'anno successivo il ruolo di favorito al Tour giocò un brutto scherzo al capitano dell'Astana, prima vittima di una caduta e poi, dopo aver perso quasi mezz ora in salita, coinvolto nello scandalo doping. Sta di fatto che dopo essersi ritirato a fine 2007 Vino è ritornato per approdare finalmente al Giro un anno dopo rispetto al suo piano originale. La sua determinazione e costanza lasciano poco spazio a scenari negativi: la cronometro di Amsterdam potrebbe essere l'occasione giusta per lanciarlo alla ribalta della corsa rosa ma per nutrire ambizioni di classifica sarà necessario tirare fuori le doti da passista-scalatore: già dalla tappa del Terminillo saremo in grado di capire se anche la freccia dell'Astana potrà dire la sua....

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