FRASE CELEBRE

"Il ciclismo mi mancherà certo, ma anche io, ne sono convinto, mancherò al ciclismo".

Marco Pantani


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venerdì 30 aprile 2010

GIRO D'ITALIA 2010: 8-30 maggio 2010.






Ci aveva lasciati con un finale al cardiopalma...la caduta di Menchov negli ultimi metri della cronometro finale fu l'ultimo colpo di scena di un giro del centenario intenso, incerto e ricco di emozioni. La premiazione davanti al Colosseo con Menchov vincitore, Di Luca e Pellizotti sul podio, e poi giù il sipario. Tra pochi giorni, esattamente l'8 maggio, quel sipario verrà riaperto e andrà in scena la 93esima edizione del Giro d'Italia che si concluderà a Verona il 30 maggio. Sulla carta un giro che piace agli appassionati con 7 arrivi per velocisti, 4 cronometro tra cui una cronoscalata e una cronosquadre, e 5 arrivi in salita e in mezzo a tutto ciò tanta, ma tanta salita. Gli appassionati sono pronti quindi ad attendere il passaggio della mitica carovana lungo il percorso che riproporrà molte delle montagne che fanno parte della storia della corsa rosa: Mortirolo, Gavia, Zoncolan, Plan de Corones e Tonale. Dopo un trittico in Olanda, una crono individuale di 8,4 km e due tappe pianeggianti, si torna in Italia. La quarta frazione è una crono a squadre di 32,5 km con partenza da Savigliano ed arrivo a Cuneo. Questo sarà il primo punto chiave del giro, in cui si formeranno i primi distacchi importanti per la lotta alla maglia rosa, ma siamo solo all'inizio. Con la quinta tappa si cominciano a vedere le prime salite, anche se l'arrivo a Novi Ligure è adatto ai velocisti. Dopo il Piemonte il Giro d'Italia sfiora la Liguria e poi si butta fra l'Emilia e la Toscana dove troviamo una delle novità di questa edizione, un lungo tratto di sterrato nella settima tappa, la Carrara-Montalcino di km 215. "Anche in Italia abbiamo una piccola Roubaix", ha commentato Angelo Zomegnan, direttore del Giro d'Italia, presentando la frazione che prevede un ultimo tratto di strade bianche di circa 10 km. Il giorno dopo, il Giro affronterà la prima tappa con arrivo in salita, la Chianciano-Terminillo di 189 km. Questo primo arrivo in salita molto probabilmente non ci dirà chi vincerà il Giro 2010, ma ci dirà chi non potrà vincerlo. Da sempre infatti le prime rampe del giro riservano grandi sorprese. Il traguardo dell'undicesima tappa è a L'Aquila, al termine della frazione più lunga del Giro di 256 km. A prescindere dal significato “umanitario” la frazione prevede tre Gpm e un arrivo in leggera salita. La corsa si prende poi un paio di tappe di semi riposo, con un arrivo allo sprint a Porto Recanati e una tappa mista dalle Marche a Cesenatico (dove il giro omaggerà Marco Pantani) ma dalla quattordicesima frazione arrivano le salite: i 19 km del Monte Grappa e arrivo ad Asolo dopo 201 km, e nella 15a tappa, con arrivo sul Monte Zoncolan dopo 218 km. Dopo il secondo giorno di riposo la carovana riparte con un'altra frazione destinata a fare selezione: la 16a tappa è una durissima crono-scalata di 12,9 km con partenza da San Virgilio di Marebbe a Plan de Corones. Fa paura anche la 19a frazione, la Brescia-Aprica di 195 km in cui i corridori affronteranno le terribili vette del Mortirolo, la salita del Pirata. La cima Coppi della 93a edizione è sui 2618 metri del Passo Gavia con pendenze massime del 15%, momento-chiave della 20a tappa la Bormio-Ponte di Legno. Dalla 14a frazione in poi c'è solo salita...e che salita. La terza settimana sarà un vero e proprio calvario per i pretendenti al giro e qui vedremo chi sarà veramente il più forte. Tutte queste salite oltre a dare spettacolo lasceranno il Giro in bilico fino all'ultimo in quanto su queste asperità la classifica potrà essere riscritta ogni giorno. L'ultima frazione, la 21esima, non sarà una passerella ma una insidiosa crono individuale di 15,3 km con arrivo all'interno dell'Arena di Verona. Come si può vedere il percorso è spettacolare e i big si dovranno dare battaglia sulle salite storiche del giro, li dove prima di loro hanno scritto la storia di questa corsa e di questo sport i grandi del ciclismo. La febbre rosa sta salendo tra gli appassionati di ciclismo e le domande su come potrà essere questo Giro e chi potrà lottare per la Rosa sono numerose. Certamente quando la strada si rizzerà sotto i pedali avremo le nostre risposte...

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