
Le prime asperità della corsa non smentiscono l'andamento di un Giro che continua ad essere terreno fertile per i ciclisti stranieri e per i tentativi da lontano: oggi è toccato all'australiano Matthew Lloyd, 27enne in forza all'Omega Lotto. La sua fuga assieme allo svizzero Ruben Bertogliati, come era successo già ieri, non viene arginata a dovere dal gruppone dove la Liquigas si è limitata a preservare la maglia rosa Nibali da eventuali rischi. Cosa che non è riuscita a Paolo Tiralongo, gregario di Vinokourov, vittima di una caduta in discesa (fortunatamente senza gravi conseguenze) che lo costringe al ritiro. La tappa si decide ai meno 8 km dall'arrivo: sul GPM di Bedizzano Lloyd, più scalatore di Bertogliati, riesce a staccare l'elevetico e a mantenere il distacco fino al traguardo di Marina di Carrara. Il gruppo giunge in volata a 1'15'' regolato da Hondo. "Incredibile, sono in stato di shock. Il Giro d'Italia ha qualcosa di romantico e speciale" ha dichiarato Lloyd al suo più importante centro in carriera. D'umore opposto il corridore di "casa" Petacchi: il ciclista spezzino, reduce da una bronchite che ne ha limitato il rendimento in queste prime tappe ha provato ad attaccare nella discesa di Spolverina ma senza riuscire a staccare il gruppone. Il successo per un ciclista italiano rimane dunque ancora un tabù ma già dalla tappa di domani attendiamo un riscontro dai nostri campioni da classica Cunego e Pozzato.
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