Le nostre certezze erano due: che alle 14.30 i corridori sarebbero passati per Camposampiero (il nostro paese) e che prima o poi sarebbero dovuti passare su quella salita veramente impegnativa ai nostri occhi. Ancora nell'attesa ecco l'ennesimo totoscommessa sui primi a transitare davanti a noi e poi ancora improbabili commmenti sugli occhialini antiriflesso di Tyler Farrar, e imitazioni di Paolo Savoldelli con il suo simpatico e indimenticabile "A Voi!". Via via il tempo passa e iniziano a passare le prime ammiraglie, poi alcune moto della polizia, i furgoni che vendono il kit del Giro e un tizio veramente eccezionale che scalava il Grappa in bici in equilibrio su una ruota sola. Poi l'atmosera si fa calda; l'elicottero ponte si alza nel cielo sopra di noi, passa un'auto della giuria che ci avvisa sulla situazione: "Basso guida il gruppo con Evans Nibali e Scarponi, seguono Vino e Sastre a 50". L'atmosfera è incandescente finalmente ci siamo. Col cuore in gola vediamo l'elicottero delle riprese che affianca il costone della montagna e dopo qualche secondo ecco dal tornante all'orizzonte spuntare i primi 4. Ecco che passa il Giro. Dopo ore di attesa tutto si consuma in pochi attimi. Vediamo passare davanti a noi Basso ad andatura molto elevata seguito da Evans, Scarponi e Nibali. Poi cronometro alla mano ecco i vari ritardi: prima Vino e Sastre a un minuto circa...poi Cunego a 1'e48"...poi la maglia rosa Porte, Arroyo, Simoni e l'idolo di casa Pozzato.
Naturalmete per tutti abbiamo riservato un caloroso applauso e incoraggiamento, vedere tanta fatica nei loro volti da veramente l'idea di cosa sia questo sport. Sport popolare dove non c'è il prezzo del biglietto e tutti si possono riversare sulle strade per incoraggiare questi atleti e uomini che con la loro fatica onorano una corsa che ha più ci cento anni; e che da un secolo attraversa il nostro paese raccontando storie e regalando emozioni indimenticabili. Poi passati i primi abbiamo atteso la così detta rete dei velocisti, un applauso anche per loro nonostante il ritardo. Gli appassionati lo sanno che "non è mica da questi particolari che si giudica un corridore; un corridore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia."
Una volta passata tutta la carovana scambio di impressioni a caldo:tra di noi Basso impressionante in salita; Nibali un pò affaticato, Evans molto determinato ma sempre sui pedali e uno Scarponi ancora fresco però in quarta posizione. Lo Zoncolan il giorno dopo confermerà queste inidicazioni.
Poi di corsa tutti a casa a vedere l'Inter (interisti e non), ma con il Giro ancora in mente, con le fatiche di questi atleti negli occhi, e una soddisfazione nell'aver anche solo per un istante fatto parte della corsa rosa. I corridori scriveranno la storia di questo Giro consapevoli che il tempo non si fermerà a guardare la loro fatica e la loro gloria...ma le loro glorie e loro fatiche rimaranno impresse nel tempo...e nelle nostre memorie. E un giorno quando, a dio piacendo, torneremo sulle strade della corsa rosa con figli e nipoti potremmo dire "io c'ero nel 2010" e tramanderemo la storia del Giro...che nient'altro è se non una fiaba rosa tramandata di generazione in generazione e una corsa paragonabile alla vita: salite, discese, fatica, fortuna e sfortuna, vittorie, sconfitte e una sola certezza: si parte, ma non si ripassa dal via.

Poi di corsa tutti a casa a vedere l'Inter (interisti e non), ma con il Giro ancora in mente, con le fatiche di questi atleti negli occhi, e una soddisfazione nell'aver anche solo per un istante fatto parte della corsa rosa. I corridori scriveranno la storia di questo Giro consapevoli che il tempo non si fermerà a guardare la loro fatica e la loro gloria...ma le loro glorie e loro fatiche rimaranno impresse nel tempo...e nelle nostre memorie. E un giorno quando, a dio piacendo, torneremo sulle strade della corsa rosa con figli e nipoti potremmo dire "io c'ero nel 2010" e tramanderemo la storia del Giro...che nient'altro è se non una fiaba rosa tramandata di generazione in generazione e una corsa paragonabile alla vita: salite, discese, fatica, fortuna e sfortuna, vittorie, sconfitte e una sola certezza: si parte, ma non si ripassa dal via.
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