
C'è l'ha fatta! Janez Brajkovic, rivelazione in questo Giro del Delfinato, ha fatto sua la corsa che rappresenta senza dubbio il successo più importante della carriera. Un successo meritatissimo legittimato sopratutto a cronometro nella quarta tappa, dove lo sloveno 26enne della Radioshack ha inflitto a tutti distacchi netti. Brajkovic ha corso sempre da leader non lasciando spazio all'avversario più pericoloso: Alberto Contador. Lo spagnolo non ha corso al massimo delle sue possibilità ma ha comunque tenuto un buon ritmo in montagna e va dato atto a Brajkovic la bravura di averlo sempre seguito. La tappa di ieri, da Allevard Les Bains a Sallanches, presentava un percorso ondulato adatto a fuggitivi ma anche ad attacchi di uomini di classifica che invece si sono limitati a rimanere nel gruppo. La pioggia caduta sul percorso ha forse spaventato qualcuno soprattutto in discesa mentre i 17 temerari di giornata, tra cui il britannico David Millar, si sono lanciati ugualmente all'attacco riuscendo a raggiungere un vantaggio massimo di 3'. Gli ultimi 55 km facevano parte di un circuito che è stato ripetuto per 5 volte. La salita presente a metà circuito, il col de la Domancy, si è rivelata decisiva nel corso dell'ultimo passaggio dove il 23 enne norvegese Edvald Boasson Hagen ha allungato staccando gli ultimi 4 compagni di fuga. Sul traguardo di Sallanches il norvegese ha preceduto Duran e Silin staccati rispettivamente di 27 e 32''. Il gruppo dei migliori ha tagliato invece il traguardo dopo 40''.
Ottima prova da parte di Boasson Hagen, giunto alla quinta vittoria stagionale e capace, oltre alle già conosciute doti da cronomen e velocista di fare la differenza anche in montagna. Davvero interessante questo ragazzo, che nonostante il fisico possente (1.81 x 76kg) potrebbe mettersi in testa di diventare un ciclista da corse a tappe. Il talento è cristallino vedremo se sarà in grado di sgrezzarlo.
Ottima prova da parte di Boasson Hagen, giunto alla quinta vittoria stagionale e capace, oltre alle già conosciute doti da cronomen e velocista di fare la differenza anche in montagna. Davvero interessante questo ragazzo, che nonostante il fisico possente (1.81 x 76kg) potrebbe mettersi in testa di diventare un ciclista da corse a tappe. Il talento è cristallino vedremo se sarà in grado di sgrezzarlo.
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