
TAPPA CAOTICA. Il caos regna in questo giro di Svizzera: cadute, fughe, scatti e controscatti, e una situzione in continua evoluzione con una corsa sempre concitata e imprevedibile. Anche oggi la frazione è incalzante, grazie ad un percorso ricco di piccoli strappi: terreno ideale per gli scattisti pronti a far saltare la corsa e a cercare un vittoria di tappa. Il primo ad andare in fuga è il francese Feillu, che transita in testa al primo GPM di giornata e viene ripreso dopo 160 km in avanscoperta. Al traguardo volante Morabito precede Gavazzi e Kroon. In occasione del secondo GPM provano a uscire dal gruppo Gillbert, Rodriguez, Poels, Hasjedal, Gutierrez, ma con poca fortuna.
FRITTATA. L'HTC Columbia scorta a tutta velocità il gruppo al previsto arrivo a ranghi compatti, sul quale il proprio velocista Cavendish era il netto favorito di giornata. Proprio il britannico a sessanta all'ora di velocità, in piena trans agonistica, taglia la strada a Haussler; per la serie tutti giù per terra, Boonen compreso. Fortunatamente nella caduta che coinvolge la maggior parte dei velocisti nessuno sembra aver riportato seri infortuni. Alessandro Petacchi bravo e fortunato evita la frittata e alza le braccia al cielo. Dopo un Giro sciagurato Alejet libera i motori dalla "bronchitella" che lo ha tormantato sulle strade della corsa rosa e torna a sfrecciare primo sul traguardo. La fortuna gli ha dato una mano, è innegabile, ma questa vittoria premia la sua audacia e temperanza nel non mollare in questi mesi negativi. Segnali importanti per Petacchi e la sua squadra. Si intravede una luce fuori dal tunnel?
FRITTATA. L'HTC Columbia scorta a tutta velocità il gruppo al previsto arrivo a ranghi compatti, sul quale il proprio velocista Cavendish era il netto favorito di giornata. Proprio il britannico a sessanta all'ora di velocità, in piena trans agonistica, taglia la strada a Haussler; per la serie tutti giù per terra, Boonen compreso. Fortunatamente nella caduta che coinvolge la maggior parte dei velocisti nessuno sembra aver riportato seri infortuni. Alessandro Petacchi bravo e fortunato evita la frittata e alza le braccia al cielo. Dopo un Giro sciagurato Alejet libera i motori dalla "bronchitella" che lo ha tormantato sulle strade della corsa rosa e torna a sfrecciare primo sul traguardo. La fortuna gli ha dato una mano, è innegabile, ma questa vittoria premia la sua audacia e temperanza nel non mollare in questi mesi negativi. Segnali importanti per Petacchi e la sua squadra. Si intravede una luce fuori dal tunnel?
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