
Quantomeno curioso il fatto che Di Luca abbia scelto come luogo della firma l'istituto Cavanis di Possagno (TV), una scuola privata gestita da religiosi tra cui Don Pozza, che l'aveva già invitato in dicembre a raccontare la sua “esperienza recente” davanti a circa 500 studenti. Un Di Luca quindi che dimostra di voler dare un immagine diversa rispetto a quella che condividono molti tifosi e anche diversi quotidiani, ovvero del ciclista dopato disposto a tutto pur di tornare a correre anzitempo. Danilo, davanti agli studenti trevigiani, si è definito un uomo nuovo e per questo sostiene che correrà gratis... o meglio, senza stipendio ma con i premi garantiti in caso di risultati positivi. A 35 anni vi sono molti interrogativi sul futuro dell'abruzzese nel mondo delle corse tenendo conto in primis della brutta figura al Giro 2009 dove ha perso a tavolino il secondo posto a causa dell'assunzione di CERA. Zomegnan porrà il veto alla sua partecipazione alla corsa rosa? Di Luca dovrebbe puntare solo sulle classiche di un giorno vista l'assenza di atleti italiani tra i favoriti d'obbligo? I prossimi mesi saranno decisivi per capire i suoi piani, intanto l'uomo nuovo Di Luca continua ad allenarsi per tornare al top ma con l'incubo per lui di dover dire troppo presto DASVIDANIA ai sogni di gloria e redenzione...
2 commenti:
Ah perchè voleva pure uno stipendio??? I recidivi pagano un prezzo molto più alto...che non si salda certo col denaro. Sig. Danilo Di Luca credito esaurito! 2007 "Oil for Drugs" e 2009 "CERA". Cosa si inventerà adesso? Al Giro avrò un incoraggiamento per tutti, anche per l'ultimo transitato e per il cambio ruote. Non per il KILLER DEL CICLISMO che torna per i giovani. Ci piglia pure per il culo. Altro che sconto: RADIAZIONE!
PS: nelle scuole forse sarebbe meglio mandare uno sportivo vero. Qualcuno che abbia qualcosa da insegnare ai nostri ragazzi, non l'ennesimo furbetto del quartierino per 2 VOLTE squalificato per doping.
Carroccio87
Questi incontri scolastici sono il frutto di un "programma" pensato a tavolino, per risistemare l'immagine degli atleti. Situazioni "consigiate" dagli sponsor.
Anche Riccò aveva dato la sua disponibilità, ma gli avevano detto "No grazie!".
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